Liguria

Parco eolico Ferriere, parte la mobilitazione dei territori: “Faremo tutto il possibile per fermare questo scempio”

Genova. Oltre trecento persone hanno preso parte questo pomeriggio all’assemblea pubblica organizzata dal Comune di Ferriere per condividere con i cittadini le molteplici contrarietà al progetto del parco eolico Ferriere, presentato lo scorso 22 gennaio (anticipato da Genova24 lo scorso agosto) e per il quale è in corso la fase pubblica.

Durante l’assemblea, seguita da diverse centinaia di persone anche on line, sono state analizzate le principali criticità del progetto che prevede l’installazione di sette maxi pale eoliche fino a 200 metri di altezza sul crinale del monte Crociglia, una delle più frequentate vette del comprensorio montano tra Val Nure e Val d’Aveto.

Tutti d’accordo sulle modalità di “azione”: presentare osservazioni tecniche le più approfondite possibili dal punto di vista tecnico, ambientale, faunistico e culturale. Su quest’ultimo aspetto, applauditissimo l’intervento dei rappresentanti del Cai Piacenza, che hanno ricordato come il monte Crociglio sia considerato “sacro” per via del monumento che ricorda tutti i caduti della montagna.

Tra i presenti, oltre alla sindaca di Ferriere Carlotta Opizzi e al sindaco facente funzioni di Santo Stefano d’Aveto Mattia Crucioli, anche Tommaso Foti Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, piacentino doc, che si ha portato le sue perplessità sul progetto, “benedicendo” di fatto l’iniziativa della civica amministrazione di Ferriere di portare le osservazioni tecniche “in coordinamento con gli altri enti territoriali”.

Soddisfatta della risposta popolare la sindaca Oppizzi: “E’ una battaglia che non avremmo mai voluto fare – commenta a margine dell’incontro – ma la porteremo fino in fondo, portando osservazioni su tutti gli aspetti. Faremo tutto il possibile per fermare questo scempio“.

A rilanciare sul lato ligure e genovese la battaglia Mattia Crucioli, ex consigliere comunale di Genova e oggi sindaco facente funzioni di Santo Stefano D’Aveto, nel cui territorio è prevista la costruzione della cabina elettrica del maxi parco eolico: “La nostra contrarietà è totale – ha spiegato – e domenica prossima abbiamo organizzato una nuova assemblea pubblica per spiegare anche ai “genovesi” cosa sta succedendo. Abbiamo invitato anche i dirigenti dell’azienda proponente, ci piace il contraditorio, che promettiamo sarà aspro“.

Nel frattempo, continua la raccolta firme on line che in poco più di settimana ha già sfiorato le 10mila adesioni




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