Parchi archeologici saccheggiati in Calabria. Tutti in libertà gli undici indagati
Sono tornate tutte in libertà le undici persone accusate di far parte di un’organizzazione che gestiva il traffico illecito di reperti archeologici trafugati dai siti di Roccelletta di Borgia, Monasterace e Capo Colonna. Il Tribunale del Riesame ha infatti annullato le 11 misure cautelari che erano state disposte il 12 dicembre del gip su richiesta della Dda di Catanzaro. Hanno quindi potuto lasciare il carcere Vincenzo Godano e Roberto Filoramo residente a Isola Capo Rizzuto. Annullati gli arresti domiciliari invece per Giuseppe Guarino, residente a Isola Capo Rizzuto; Carmine Minarchi, residente a Isola Capo Rizzuto; Michele Nicoscia, residente a Isola Capo Rizzuto; Luca Filoramo, residente a Isola Capo Rizzuto; Francesco Salvatore Filoramo, di Isola Capo Rizzuto; Francesco Caiazzo, residente a Isola Capo Rizzuto; Nicola Filoramo, residente a Isola Capo Rizzuto; Michele Consolato Nicotra, di Paternò (Catania); Stefano Rottella, di Palermo. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Luigi Villirilli, Mario Prato, Roberto Coscia, Gregorio Perri, Domenico Magnolia. Si attendono le motivazioni della decisione assunta dai giudici del Riesame di Catanzaro.
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