Pale eoliche in Umbria, la Regione alza la voce

L’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca ha annunciato che la Regione Umbria farà “tutto quello che è in suo potere” per bloccare l’installazione delle sette gigantesche pale eoliche previste dal progetto Phobos nel territorio di Castel Giorgio, nell’orvietano. L’occasione è stato il convegno Curare il Paesaggio Umbro: storia, bellezza, risorsa, tenutosi al Salone d’Onore di Palazzo Donini a Perugia e promosso dall’associazione Perlumbria e da Passaggi Magazine, con il patrocinio della Regione e la collaborazione del Fai Umbria. La questione è tornata urgente dopo che il Tar ha annullato il parere negativo espresso dalla giunta Proietti, sul presupposto che la vecchia amministrazione non avesse risposto alla procedura di autorizzazione avviata dal ministero dell’Ambiente, nonostante il parere contrario del ministero della Cultura.
Al centro del dibattito, coordinato dalla direttrice di Passaggi Magazine Gabriella Mecucci, è emersa con forza la critica al meccanismo del silenzio-assenso che ha consentito al ministero di procedere all’autorizzazione. I relatori – tra cui la vicepresidente nazionale del Fai Ilaria Borletti Buitoni, la soprintendente ai Beni Culturali dell’Umbria Francesca Valentini e l’ex direttrice ministeriale Caterina Bon Valsassina – hanno concordato sulla necessità di contrastare la semplificazione normativa approvata dal governo Meloni nel gennaio scorso, rivendicando un ruolo più incisivo delle Regioni e delle Soprintendenze nella governance del territorio. Il valore dei borghi, del paesaggio collinare e delle risorse idriche, è stato ribadito, non può essere sacrificato a logiche economiche disordinate.
Il convegno non ha eluso la complessità del quadro generale. Come sottolineato da Borletti Buitoni, l’Italia dispone di una solida tradizione normativa in materia paesaggistica, ma oggi è chiamata a trovare un equilibrio inedito tra tutela del territorio e transizione energetica, considerato che l’Umbria risulta ancora lontana dagli obiettivi europei fissati al 2030. L’assessore al Turismo Simona Meloni ha ricordato il valore strategico del turismo slow che caratterizza la regione, mentre il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti ha concluso con un cauto ottimismo: “Dobbiamo tenere in equilibrio sviluppo economico, infrastrutture, transizione energetica e tutela paesaggistica. Sono convinto che ce la possiamo fare.” Le voci di Legambiente e Amici della Terra hanno completato il quadro, rafforzando la percezione dell’urgenza di una sintesi condivisa per il futuro della regione.
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