Palazzo dei Priori difende i lavoratori Stf Loterios

“Chiediamo con forza e fiducia alla proprietà e all’azienda della Stf Loterios di Fontignano un piano industriale solido e condiviso con lavoratori e sindacati, già promesso per fine luglio ma ancora non pervenuto”: la richiesta ufficiale porta la firma dell’amministrazione comunale della sindaca Vittoria Ferdinandi, dopo aver ascoltato in una riunione ufficiale i lavoratori e i vertici dei sindacati di categoria Fim Cisl, Uilm Uil e Fiom Cgil per fare il punto sulla vertenza che rischia di provocare ulteriori posti di lavoro persi a danno delle famiglie del perugino e dell’area della Valle del Nestore. La sindaca ha rimarcato, rivolgendosi alla proprietà, che il piano di rilancio deve essere “capace di dare concrete prospettive di rilancio del sito produttivo e la volontà di recuperare il ruolo della Loterios di Fontignano in un settore di mercato in espansione”.
Un sostegno della massima istituzione perugina che arriva dopo il lavoro del consiglio comunale, che ha approvato mozioni a sostegno dei lavoratori della Loterios dopo l’ennesimo sit-in a causa del rischio sfratto dai locali industriali, locali non adeguati alla produzione e una produzione praticamente ferma. All’incontro ufficiale erano presenti l’Assessore allo Sviluppo Economico Andrea Stafisso, il Capo di Gabinetto Andrea Feroni, il Consigliere delegato alle tematiche del lavoro Lorenzo Falistocco e il Consigliere del territorio Niccolò Ragni.
La Stf Loterios di Fontignano, di proprietà del Fondo Ibisco, è una realtà industriale specializzata nella progettazione e costruzione di scambiatori di calore, recipienti in pressione e sistemi di filtrazione dell’aria in materiali speciali per comparti strategici. La quasi totalità dei lavoratori, a fronte della grave crisi in atto, risulta essere in cassa integrazione. Parte dell’immobile che ospita gli impianti è stata soggetta a interruzione della fornitura elettrica e lo stabilimento sarebbe sottoposto a procedura di sfratto.
Lavoratori e sindacati hanno presentato un quadro preoccupante, che pone in discussione il futuro di numerose famiglie del nostro territorio e allo stesso tempo è emersa una strada alternativa: ci sarebbero aziende interessate a un eventuale acquisto e rilancio, come confermato anche dai sindacati. Un’ipotesi da non scartare anche per l’amministrazione comunale: “Se esistono concrete prospettive di rilancio – ha spiegato la sindaca – devono essere messe nero su bianco e condivise con le organizzazioni sindacali; diversamente, occorre aprire con responsabilità ogni percorso utile a salvaguardare l’occupazione e il valore produttivo di un’azienda strategica per la Valnestore e per l’intero territorio umbro”.
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