Centenario morte di San Francesco: navette e rotte potenziate

Un nuovo programma speciale per migliorare i servizi di autobus e treni, chiamato “Link in Umbria”, collegherà i maggiori centri turistici della nostra regione, i centri culturali e le stazioni ferroviarie. Dal 1° agosto al 31 dicembre, ci saranno più corse verso i principali luoghi di San Francesco e verso le mete religiose, culturali e turistiche dell’Umbria, in vista del grande afflusso turistico per le celebrazioni dell’VIII Centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Per questo progetto, la Giunta regionale ha incrementato il fondo trasporti di 620 mila euro. L’idea è rendere più facile arrivare nei luoghi più famosi, rafforzando i collegamenti tra le stazioni ferroviarie, i centri storici e i luoghi di pellegrinaggio. Ci saranno più collegamenti sia con gli autobus che con i treni.
Gli itinerari potenziati con le navette LinK
Il programma prevede di rafforzare l’Assisi Link, aumentando le corse tra la stazione ferroviaria e il centro storico di Assisi. Dal 1° agosto al 1° novembre, torna anche la linea che collega la città con San Damiano e l’Eremo delle Carceri. A Orvieto ci saranno più corse nel pomeriggio tra la stazione ferroviaria, la funicolare e il centro storico. In Valnerina saranno migliorati i collegamenti per Norcia e Cascia, coordinando treni e autobus. Nell’area di Gubbio verranno potenziati i collegamenti veloci tra Gubbio, Branca e Perugia, fino alla stazione di Fontivegge, e le coincidenze a Fossato di Vico saranno ottimizzate. Inoltre, durante le giornate di maggiore affluenza, ci saranno bus navetta speciali che partiranno dalle stazioni ferroviarie e dai parcheggi scambiatori.
Proietti: “Umbria più facile da raggiungere”
“La nostra Regione continua a lavorare per rendere l’Umbria più facile da raggiungere e per far conoscere meglio i luoghi legati a San Francesco – dice la presidente Stefania Proietti. – Siamo riusciti a migliorare i collegamenti grazie anche all’aiuto del Governo, che desideriamo ringraziare. In questo modo, pellegrini, cittadini e turisti potranno raggiungere i luoghi del Centenario francescano più facilmente”.
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