Padel, Francesca Candelieri convocata nella nazionale universitaria
La cosentina Francesca Candelieri guadagna la maglia della nazionale universitaria italiana di Padel, Mondiali a Malaga dal 7 all’11 luglio
COSENZA – Dal rosso della terra battuta all’azzurro della Nazionale: per la cosentina Francesca Candelieri, ventuno anni, il sogno nel cassetto ha preso forma. Ad attenderla ora c’è una sfida più grande e impegnativa, che si appresta ad affrontare con la tenacia che la contraddistingue: i Mondiali Universitari di Malaga, in programma dal 7 all’11 luglio. Il talento di Francesca le ha fatto guadagnare una maglia nella Nazionale Universitaria Italiana di padel, «una notizia bellissima» come racconta con entusiasmo. «Indossare la maglia azzurra è un po’ il sogno di tutti ed è una grande gratificazione dopo tanti anni di allenamenti, sacrifici e trasferte» prosegue. Una convocazione sperata, ma non scontata: «È dall’anno scorso che la federazione mi tiene d’occhio, che già di per sé è un grande traguardo. Ci sono tanti buoni giocatori lì fuori, non è facile immaginare che tocchi proprio a te».
Poi, la chiamata ufficiale e l’emozione è traboccata: «Avevo le lacrime agli occhi» rivela la ragazza. Da una racchetta all’altra, la carriera sportiva di Francesca prende avvio col tennis, mentre il padel è un’occasione per tenersi impegnata. Forse neppure lei si aspettava che quegli incontri occasionali si sarebbero trasformati in un cammino di passione e determinazione. Dietro la piccola gigante c’è anche il lavoro del suo maestro, Stefano Funari, figura fondamentale nel suo percorso: «Mi ha fatto appassionare, costruendo giorno dopo giorno qualcosa di grande».
Ed è così che nel Tennis Club di Cosenza, ogni allenamento ha costruito un’atleta talentuosa e appassionata: «Se prima giocavo per passatempo, ora non riesco a farne a meno» commenta. Francesca Candelieri è pronta a solcare il campo con grinta ed entusiasmo, ma anche con grande umiltà: «Mi aspetto di fare bene. Cercherò di dare il massimo, di portare tutta la mia esperienza. Spero anche di imparare tanto dai miei compagni, dai maestri e dagli avversari».
Il carico di responsabilità è sano, e Francesca lo affronta con equilibrio: «C’è un po’ di tensione per le aspettative alte, ma io voglio dare il 100%. So che non sarà facile, ma mi sento pronta, sento di avere l’esperienza per poterlo fare». La convocazione in Nazionale Universitaria vuole rappresentare per lei un tassello di crescita personale e sportiva. È la conferma che le lunghe ore passate in campo non sono state vane o di puro intrattenimento, ma un investimento che ora la porta a confrontarsi con i migliori talenti universitari del padel internazionale. E mentre la preparazione continua, Francesca si gode la soddisfazione di vedere un sogno trasformarsi in realtà.
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