Sardegna

Ottana verso il commissariamento: il TAR sospende la giunta del sindaco arrestato

Il Comune di Ottana si trova a un passo dal commissariamento in seguito alla decisione del TAR della Sardegna di accogliere il ricorso cautelare d’urgenza presentato dal Ministero dell’Interno tramite la Prefettura di Nuoro. Con un decreto emesso il 22 luglio, i giudici amministrativi hanno congelato le nomine del vicesindaco Peppino Mura e dei componenti dell’esecutivo firmate dal primo cittadino Franco Saba, travolgendo anche gli atti del Consiglio comunale d’insediamento, inclusa la convalida degli eletti.

Al centro del caso il mancato rispetto delle prescrizioni cautelari da parte di Saba, indagato dalla Procura di Nuoro per tentata concussione in merito a un’assunzione imposta. Il giorno della proclamazione, l’8 giugno, il sindaco si trovava agli arresti domiciliari con il divieto assoluto di comunicare con l’esterno, ma i decreti di nomina sono stati comunque firmati digitalmente e inviati al Comune tramite PEC. Questa circostanza, già evidenziata dal GIP del Tribunale di Nuoro come un tentativo di mantenere un controllo indiretto sull’ente, ha portato all’aggravamento della misura e al successivo trasferimento del primo cittadino nel carcere di Badu ‘e Carros a causa di reiterate violazioni, tra cui due presunte evasioni e l’ordine di far approvare una deliberazione.

Nel motivare il provvedimento, il TAR ha stabilito la prevalenza dell’interesse pubblico a garantire la piena legittimità degli organi di governo della comunità. La sospensione ha un effetto immediato ma temporaneo, poiché la trattazione collegiale nel merito è stata fissata per il 2 settembre in camera di consiglio. In quella sede si deciderà il futuro istituzionale del paese: l’accoglimento del ricorso aprirà la strada al commissariamento dell’ente, mentre un rigetto consentirà alla giunta Mura di insediarsi ufficialmente.

Il consigliere Marcello Corda

Il consigliere Marcello Corda

Mentre il Comune e Franco Saba non si sono costituiti in giudizio, l’assessore Marcello Corda, si è opposto alla decisione: “Rispettiamo il pronunciamento del giudice, ma non possiamo tacere di fronte a una situazione che rischia di mortificare la volontà espressa dai cittadini. Abbiamo chiesto di amministrare per dare servizi migliori e opportunità concrete al nostro paese, non per altre ragioni. Nessuna continuità, solo concretezza e determinazione. La nostra unica responsabilità è verso gli elettori che ci hanno dato fiducia. Non spetta a noi giudicare vicende giudiziarie che non ci riguardano direttamente. Continueremo a lavorare con serietà e trasparenza per Ottana, nell’attesa che si definisca definitivamente il quadro. La democrazia vive del rispetto della volontà popolare e delle regole. Confidiamo che questo principio prevalga”


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