Emilia Romagna

Ospedale Bufalini, una stanza multisensoriale per calmare i pazienti fragili senza farmaci – Forlì24ore.it

Al via in Geriatria il progetto basato sulla ‘Snoezelen therapy’, realizzato grazie a una generosa donazione del Lions Club del Rubicone

Il reparto di Geriatria dell’ospedale Bufalini di Cesena compie un passo decisivo verso l’umanizzazione delle cure e il benessere dei pazienti anziani più fragili. Nei locali dell’unità operativa è stata inaugurata una nuova camera multisensoriale basata sulla ‘Snoezelen therapy’. Il progetto è stato interamente finanziato grazie a una generosa donazione del Lions Club del Rubicone, il quale ha sostenuto l’iniziativa trainando nel percorso anche altri club del territorio.

Per una persona anziana, l’ingresso in una struttura ospedaliera rappresenta spesso un evento traumatico. Il distacco dalle proprie abitudini, l’isolamento e la perdita delle libertà personali possono accentuare condizioni di fragilità preesistenti. Nel reparto di Geriatria vengono accolti pazienti affetti da polipatologie e, frequentemente, da deterioramento cognitivo maggiore. Questa combinazione aumenta sensibilmente il rischio di sviluppare delirium (stato confusionale acuto) o disturbi comportamentali sia al momento del ricovero sia durante la degenza.

Il delirium colpisce tra il 20% e il 30% degli anziani nei reparti medici e fino al 50% di quelli chirurgici. Si manifesta in modo acuto e fluttuante, portando spesso a forme iperattive caratterizzate da forte agitazione e aggressività, che possono prolungare i tempi di degenza e causare complicanze come le cadute.

La nuova camera risponde proprio a queste critiche esigenze configurandosi come uno spazio terapeutico e rilassante. Parallelamente alle cure tradizionali per la patologia acuta che ha causato il ricovero, l’approccio Snoezelen sfrutta luci, colori, musica e immagini per stimolare i sensi dei pazienti in modo controllato. Questa metodologia, nata in Olanda negli anni Settanta dall’unione dei concetti di esplorazione e rilassamento, mette al centro la persona e valorizza la relazione tra degente e operatore in un clima di ascolto e delicatezza.

La stimolazione multisensoriale riduce in modo concreto i sintomi psico-comportamentali nelle persone con patologie neurodegenerative. Gli studi evidenziano miglioramenti significativi nella fluidità cognitiva, nei livelli di attenzione e nella comunicazione, abbattendo al contempo stati di angoscia, apatia e il fenomeno del wandering, ovvero la tendenza a girovagare senza meta.

Attraverso questo intervento sull’ambiente e grazie al lavoro d’equipe, l’obiettivo principale del progetto diventa la riduzione dell’uso di psicofarmaci. Il nuovo setting permette di strutturare programmi di stimolazione personalizzati per i pazienti con delirium, elevando la qualità della vita all’interno della struttura e offrendo un solido supporto anche ai caregiver e ai familiari. L’iniziativa punta inoltre ad abbassare i livelli di stress degli stessi professionisti sanitari, trasformando la Geriatria del Bufalini in un luogo di cura decisamente più accogliente, tranquillo e rassicurante.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »