Emilia Romagna

Ora serve un piano di cura e bellezza per centro e frazioni


Un sostegno concreto al tessuto economico locale che deve fare da apripista a una strategia di rilancio a lungo termine. Il Partito Repubblicano di Ravenna promuove il nuovo bando comunale da 286mila euro destinato all’apertura e alla ristrutturazione di micro e piccole imprese in centro storico, Darsena, Borgo San Rocco e San Biagio, ma sfrutta l’occasione per tracciare le linee guida dello sviluppo cittadino dei prossimi mesi.

Per la segretaria provinciale Laura Beltrami e la segretaria comunale Nives Raccagni si tratta di “una misura concreta che va nella direzione giusta: fino a 15mila euro per i nuovi insediamenti e fino a 10mila per le riqualificazioni sono risorse che possono fare la differenza per tante micro e piccole imprese, che sono l’ossatura della nostra città”.

Nel merito del provvedimento, la segreteria del Pri riconosce il lavoro svolto dalla Giunta: “Vogliamo ringraziare il sindaco Barattoni per l’attenzione costante verso il tessuto commerciale e lo sviluppo della città e il vicesindaco Fusignani per il lavoro prezioso e concreto sul fronte della sicurezza urbana, che ha reso Ravenna un esempio virtuoso a livello nazionale. Sicurezza e commercio vivo sono legati a doppio filo: senza negozi aperti e luci accese non c’è sicurezza, e senza sicurezza non c’è commercio”.

Tuttavia, secondo i vertici dell’Edera, l’iniezione di contributi economici rappresenta soltanto il punto di partenza. “Ora però crediamo sia il momento di fare un passo in più e questo bando deve essere l’inizio di un ragionamento più ampio su come dare una nuova veste al nostro centro storico – sottolineano Beltrami e Raccagni -. Serve un grande piano di cura e bellezza: dalla manutenzione dei selciati e dell’arredo urbano, a una migliore illuminazione, a più verde e decoro, a vetrine più curate e insegne più armoniche. Un centro che deve tornare ad essere bello da vivere, non solo da attraversare, ma che non può prescindere da un impegno reciproco”.

Il riferimento è alla necessità che il mondo delle attività economiche raccolga la sfida dell’innovazione. “Anche il commercio deve avere il coraggio di ripensarsi, dimenticando dinamiche del passato che non torneranno più perché oggi vince chi sa unire qualità, accoglienza, identità, servizio e innovazione – evidenziano le segretarie repubblicane -. Chi sa trasformare la bottega in un’esperienza, in un luogo di relazione. In questo passaggio, il lavoro delle associazioni di categoria – Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna – è fondamentale: stanno accompagnando le imprese in una trasformazione difficile, con formazione, digitalizzazione, sostegno concreto e capacità di ascolto”.

L’analisi del partito si sposta poi al di fuori delle mura cittadine, ponendo l’accento sulla tenuta socio-economica del forese. “In tutto questo occorre anche non dimenticare il forese – avvertono Beltrami e Raccagni -. Perché se il centro soffre, il forese soffre ancora di più. Ogni chiusura di un negozio, di un bar, di una bottega artigiana nelle nostre frazioni significa un presidio in meno, meno servizi per i cittadini più anziani, meno luce, meno comunità. Serve tenere alta l’attenzione anche lì, perché una Ravenna forte si misura anche da come stanno le sue frazioni più lontane”. Quindi c’è un richiamo al metodo istituzionale e al valore della concertazione: “Quando politica, amministrazione, associazioni e forze del lavoro si confrontano, si produce il bene della comunità. Questa è la strada”.


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