Ora portiamo tutto quel che abbiamo fatto in finale

La stagione della Sir Susa Scai Perugia, malgrado il percorso si sia rivelato forse più accidentato del previsto, si è messa sui binari desiderati.
Dopo la semifinale di Champions, da giocare da campione uscente a Torino a metà maggio, è arrivata la finale scudetto.
Anche il secondo turno dei playoff è stato chiuso in sole tre partite: vero che Mandiraci non ha potuto dare il suo apporto a Piacenza, ma non si può disconoscere il fatto che da molte settimane i Block Devils stanno giocando senza poter contare su elementi del calibro di Ishikawa e Loser, con Solè spesso a mezzo servizio e rientrato proprio tre giorni fa.
È andata avanti con pieno merito la squadra più forte, che ha dato un chiaro segnale alla concorrenza: Verona o Civitanova, che nei prossimi giorni si giocheranno l’ultimo posto utile, sono avvisate.
Soddisfatto, soprattutto dell’atteggiamento, il capitano Simone Giannelli, che guiderà i compagni in questo elettrizzante finale:
“Sono molto contento perché siamo stati “consistenti” anche nel primo set dove siamo andati un po’ in difficoltà all’inizio. Ci tengo a dire che sono contento per quello che abbiamo fatto, siamo entrati in campo, abbiamo sempre giocato al massimo”.
All’orizzonte un periodo di tempo abbastanza lungo per allenarsi e ricalibrarsi in vista del rush finale:
“Penso che conti abbastanza, sicuramente giocare tre partite alla settimana, non so se è una scelta vincente, è abbastanza faticoso perché con le trasferte di mezzo è difficile e anche fisicamente è abbastanza estenuante. Adesso abbiamo dei giorni liberi dove possiamo lavorare anche fisicamente, quindi dovremmo sfruttarli per poi portare tutto in finale”.
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