Sardegna

Opere pubbliche nel Nuorese, il Centrodestra incalza: «Sbloccare i cantieri già finanziati»

NUORO – Rischiano di andare persi diversi milioni di euro destinati a opere viarie strategiche nel territorio provinciale se non si arriverà a un’immediata apertura dei cantieri. Il grido d’allarme arriva dal capogruppo di centrodestra in Provincia, Pierluigi Saiu, a margine della riunione svolta nei locali dell’ente per fare il punto sulle risorse in arrivo dalla Regione. Se da un lato si accoglie favorevolmente la nuova programmazione, dall’altro si punta il dito sulle troppe opere già finanziate e ancora completamente al palo.

Tra gli interventi considerati prioritari figura il collegamento tra Siniscola e La Caletta, per il quale erano stati stanziati 3 milioni di euro nel 2023, ai quali se ne sono aggiunti altri tre nel 2025 senza che gli interventi abbiano mai preso il via. Stessa sorte per i fondi dedicati alla progettazione della nuova Bitti-Sologo, opera connessa al progetto Einstein Telescope: nonostante la gara sia stata bandita nel 2024, si attende ancora l’aggiudicazione. La situazione appare critica anche per la Cossatzu-Tascusì, dove un finanziamento da 6,2 milioni di euro rischia di sfumare definitivamente se il cantiere non aprirà entro il mese di novembre.

“Ben vengano, dunque, i nuovi finanziamenti – spiega Saiu – . Ma la priorità dev’essere sbloccare quelli esistenti, avviando i lavori, senza perdere risorse già assegnate.” Nel mirino del rappresentante di centrodestra finisce la gestione della società in house OIS, accusata di una netta perdita di capacità operativa. Viene richiamato in proposito il caso della galleria di Mughina a Nuoro, sulle cui criticità erano già stati sollevati dubbi in passato, culminati con la decisione della giunta di estromettere la società dalla realizzazione dell’opera.
Oltre al tema dei trasporti, il confronto ha toccato la grave emergenza idrica che interessa l’invaso di Maccheronis. “Ho chiesto al presidente della Provincia di rappresentare con forza le esigenze dei territori nella pianificazione di bacino – aggiunge l’ex Assessore – . Senza scelte tempestive e una strategia capace di aumentare la disponibilità idrica, con la realizzazione di un nuovo invaso, rischiamo di perdere un’altra opportunità decisiva”. Mentre Maccheronis è in forte sofferenza e si discute ancora della diga di Abba Luchente, in Gallura si muovono per la realizzazione di uno sbarramento sul rio S’Eleme. Occorre evitare che l’assenza di decisioni e il protrarsi delle discussioni finiscano per penalizzare ancora una volta il nostro territorio, a vantaggio di altre zone della Sardegna.
La richiesta rivolta al presidente della Provincia è quella di intervenire con decisione nella pianificazione di bacino per accelerare le scelte sulla diga di Abba Luchente, scongiurando il pericolo che i ritardi decisionali penalizzino la zona a vantaggio dei progetti promossi in altre aree della Sardegna, come lo sbarramento sul rio S’Eleme in Gallura.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »