Oggi “Spiders” degli Space compie 30 anni

La storia della musica è piena di dischi che, al momento dell’uscita, raggiungono posizioni lusinghiere in classifica, ma poi il pubblico se ne dimentica e, nella memoria collettiva, rimangono solo una manciata di singoli. Ogni tanto è giusto così, ma, in alcuni casi, il dimenticatoio per le altre canzoni dell’album è profondamente ingiusto e immeritato. Così è avvenuto anche per il debutto degli Space e, in occasione del suo trentennale, è assolutamente necessario riparare questo torto e mettere in luce il più possibile che questo disco è splendido dall’inizio alla fine e che gli altri brani non usciti come singolo non hanno niente da invidiare ai tre che hanno goduto dei riflettori.
Certo, le immortali “Neighbourhood”, “The Female Of The Species” e “Me & You Vs. The World” sono altrettanti esempi di pop tanto sofisticato quanto intrigante. In “Neighbourhood”, gli arrangiamenti ipnotici, il timbro vocale che aggiunge il necessario tocco di sarcasmo a chi non dovesse capire o far caso al testo e la galleria di personaggi improbabili di un vicinato sui generis sciorinata per chi, invece, dà il giusto peso anche alle parole, creano un risultato di grande impatto. Non è da meno lo sviluppo di “The Female Of The Species”, con la strofa che sembra voler lasciare l’ascoltatore in sospeso e la combinazione bridge – ritornello che, invece, porta la giusta concretezza di quando sappiamo benissimo di esserci innamorati della persona sbagliata, ma non possiamo farne a meno comunque. E che dire dello squarcio di puro ottimismo di “Me & You Vs. The World”, con la solarità che prorompe fin dal primo secondo e non se ne va mai più, in un turbine di positività contagiosa e senza freni? Impossibile non farsi trascinare.
Però, mi chiedo, la gente l’ha comprato il disco, visto che è finito al numero 5 nella classifica di vendite, quindi l’avrà sicuramente anche ascoltato, giusto? E allora, com’è possibile che non si celebri allo stesso modo una “Mr Psycho” e la pulizia del suo flow vocale con ricami di chitarre jangle e tastiera avvolgente che sfocia con naturalezza in un’ambientazione ruvida e acida? O come può non esserci un grande entusiasmo collettivo per “Love Child Of The Queen” e il suo bilanciamento tra rarefazioni chitarristiche e ritmiche tenute insieme da un timbro vocale, invece, incisivo, e che porta il tutto a tirar fuori la grinta al momento giusto? E che dire di quella che è sempre stata la mia preferita, ovvero una “Voodoo Roller” nella quale gli arrangiamenti sono particolarmente dinamici e cangianti e le diverse anime stanno fianco a fianco con una naturalezza e una genuinità che poche volte si può riscontrare in brani di questo tipo?
Faccio solo questi tre esempi perché voglio evitare l’effetto lista della spesa, ma sappiate che il modo giusto per ascoltare questo disco e dare a esso il giusto valore è proprio quello di passare da tutti gli scaffali e non lasciare giù niente. Così come in ogni casa servono pasta, frutta, verdura, bevande, detersivi, prodotti per l’igiene personale, anche qui non c’è un momento che meriti di essere ritenuto migliore e più importante degli altri, perché in nessuno di questi 14 episodi mancano idee, audacia e capacità di sintesi. Riprendete questo capolavoro, proprio ora che arriva ai tre decenni di vita, mettetelo su dall’inizio alla fine e vi renderete conto che ho ragione io e che, tra le altre cose, c’è una modernità in come suona che difficilmente è riscontrabile nei lavori etichettati come “britpop” (che, ormai dovremmo saperlo, non è mai stato un genere musicale ma un modo di tenere insieme diversi modi di fare musica che avevano solo alcuni punti in comune e, spesso, erano uniti solo dalla stessa collocazione geografica).
Rendiamo giustizia a “Spiders”, se la merita tutta!
Pubblicazione: 16 Settembre 1996
Registrato: Studios Parr Street Studios, Liverpool
Genere: alternative rock, pop rock, electronic rock
Lunghezza: 52:48
Label: Gut
Produttore: Stephen Lironi, Ian Richardson, Nick Coler
Tracklist:
- Neighbourhood
- Mister Psycho
- Female of the Species
- Money
- Me & You Vs the World
- Lovechild of the Queen
- No-One Understands
- Voodoo Roller
- Drop Dead
- Dark Clouds
- Major Pager
- Kill Me
- Charlie M
- Growler
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