Marche

«Offese sessiste, denuncio. Ciarapica? Non ha senso sfiduciarlo»



CIVITANOVA «Definirmi e dipingermi come una donna incapace di fare scelte anche difficili e impegnative con la mia testa, anziché essere volgarmente prona a decisioni altrui è un’offesa sessista infamante e intollerabile». Silvia Squadroni, avvocato e consigliere comunale, rompe il silenzio dopo settimane in cui racconta di essere stata oggetto di attacchi politici di ogni tipo. Ma a spingerla a parlare, e a denunciare, è una vignetta creata con l’Ai pubblicata da una pagina Fb (ora cancellata).  

Veniva rappresentata come un burattino manovrato dall’avvocato Alberto Feliziani. Per questo ha deciso di rivolgersi ad un giudice. È il suo avvocato, il penalista Paolo Giustozzi, a illustrare la decisione. «Un attacco sguaiato sul piano personale – spiega Giustozzi – non si può rappresentare un avvocato, un consigliere comunale, un politico e una donna in questo modo. Una vignetta che fa impallidire anni di lotta per il rispetto di genere. Conosciamo i limiti della satira, sarà la magistratura a verificare se siano stati oltrepassati. L’invito è a moderare i toni perché pressioni e minacce, più o meno velate, non saranno più tollerate. Reiterare queste forme secondo noi diffamatorie ha come obiettivo limitare l’azione di un consigliere comunale».

L’affondo

Silvia Squadroni non si sente più sicura «di poter esprimere le proprie opinioni e di poter esercitare in tranquillità il ruolo di consigliera comunale». Nel merito delle critiche politiche, rispetto al fatto che non voterà la sfiducia al sindaco, non arretra. «Risponderò nel mio intervento in aula domani sera – dice – non accetto che mi si accusi di incoerenza.

Sin dal primo giorno in cui sono stata eletta ho detto che mai sarò al fianco di Vince Civitanova». «La mia storia parla per me – aggiunge – ho seguito le orme di mio padre in Forza Italia con cui sono stata assessore comunale, provinciale e consigliera comunale. Io sono una donna di centrodestra. A settembre ero al fianco di Acquaroli con la lista I Marchigiani e in 20 giorni ho preso 354 preferenze». Su un suo futuro ritorno in FI per ora non dice nulla, perché l’oggetto dell’intervento e denunciare il clima che si è generato nei suoi confronti «con illazioni gravi dal punto di vista personale ma anche professionale».

«Ho avviato il progetto Siamo Civitanova per combattere una deriva urbanistica che era nelle mani di Vince Civitanova. Era Vince Civitanova ad occuparso delle delibere, e già più volte il centrodestra aveva bocciato varianti e regolamenti. A questa presa di coscienza della maggioranza mi sono avvicinata. Ora che Troiani e Belletti sono stati mandati a casa, santifichiamo Vince Civitanova con la sfiducia? Che senso ha mandare a casa Ciarapica a 5 mesi dalla scadenza?». Voto contrario e presenza che vengono confermate da Vince Civitanova e il consigliere indipendente Renzi. Ad attaccare, infine, Silvia Squadroni anche l’ex sindaco Ivo Costamagna. «Mi accusò di aver sostenuto Ciarapica nel 2022 per non meglio precisate “promesse sostanziose” – dichiara l’esponente socialista – ma non sono ricattabile, come ho dimostrato chiedendo a Ciarapica di dimettersi se vuole incamminarsi verso Roma con Vannacci. Sembra ormai certo che Squadroni si stia preparando a diventare da pubblica accusatrice e moralizzatrice ad avvocato difensore, anzi stampella di Ciarapica».




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »