Marche

obbligo di dimora per cinque indagati tra operatori e demolitori


PEDASO– Nuovi sviluppi nell’ambito dell’operazione “Picenum”, la maxi inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Fermo sulla gestione illecita del centro di raccolta comunale di Pedaso. Nei giorni scorsi, i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) di Ancona hanno dato esecuzione alle misure cautelari personali disposte dal GIP nei confronti di cinque persone, confermando l’impianto accusatorio delineato dagli inquirenti.

I provvedimenti colpiscono due dipendenti della municipalizzata incaricata del servizio di gestione rifiuti per i quali sono scattati l’obbligo di dimora e la sospensione dall’esercizio del pubblico servizio e tre rappresentanti di un’azienda di autodemolizioni, destinatari del divieto di esercizio dell’attività d’impresa e dell’obbligo di dimora. Secondo le indagini, durate oltre un anno con il supporto della Polizia Provinciale di Ascoli Piceno e l’impiego di droni e fototrappole, l’impianto pubblico veniva utilizzato per smaltire illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti speciali conferiti da imprese e privati, dietro presunto compenso in denaro contante e utility personali agli addetti.




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