Sport

Nuovo assolo di Pogacar sui Vosgi: 25° successo di tappa al Tour. Seixas fa sognare i francesi


LE MARKSTEIN – Lo spettacolo dei Vosgi al Tour, una giornata di nuvole e sole, scrosci, caldo, grande ciclismo. E il solito, immenso vincitore: Tadej Pogacar fa 25 al Tour (quarta tappa in questa edizione), eguaglia André Leducq per numero di successi di giornata e rifila altri 44” a Vingegaard, quarto di tappa alle spalle di Del Toro e Seixas (arrivati assieme a 38”). Fuori categoria per tutti, Pogi ha staccato la concorrenza nel tratto più duro del Col du Haag, durissima rampa aperta solo alle bici tra il Ballon d’Alsace e la località di arrivo, una stazione sciistica sede di tappe di Coppa del mondo negli anni Ottanta (due vittorie in slalom per Ingemar Stenmark). La classifica cambia nei distacchi: Vingegaard è a 4’30”, Evenepoel a 5’04” e Seixas ora è quarto a 5’19”. Il sogno del 19enne francese continua, anzi si fa più concreto di tappa in tappa: il podio è davvero vicino e lui, rispetto a Vingegaard ed Evenepoel, sembra davvero più in palla.

La cronaca

Via una fuga numerosa con Pidcock che poi a un certo punto è costretto a mollare. Vanno via in sei, dentro anche Carapaz e i gemelli norvegesi Johannessen. Il vantaggio non va mai oltre i tre minuti. Il messaggio che arriva dal gruppo maglia gialla è chiaro: Pogacar vuole la tappa, la quarta del suo Tour. La UAE fa il ritmo dal primo all’ultimo metro per mettere il capitano in buona posizione. Scorrono i gpm, il Ballon d’Alsace segna il precipitare del vantaggio del gruppo Carapaz sotto i due minuti. Pogacar sembra passeggiare con la sua divisa totalmente gialla. Il gruppetto di testa (Carapaz, Paret-Peintre, Rubio e Tobias Johannessen) inizia la salita del Col du Haag con 1’30”. È la Decathlon di Seixas a fare il ritmo a inizio dell’ultimo gpm, mentre Carapaz resta solo in testa. Il primo attacco nel gruppo Pogacar è di Lipowitz con Seixas. Tadej guarda, controlla. Vingegaard si mette davanti ai -5 dalla vetta e fa saltare Evenepoel, il suo avversario per il secondo posto. Ai -2,5 il gruppo Pogacar diventa testa della corsa ed è sempre Vingegaard a fare il ritmo, da ottimo gregario di un sornione Tadej, anche perché Evenepoel con grande pazienza resta lì. Ma ai -1,6 parte Pogacar, dietro di lui solo Vingegaard e Seixas, che dopo il gpm provano a ricucire sulla maglia gialla. Su di loro torna Del Toro, mentre Pogi vola verso il suo 25° successo di tappa, eguagliato André Leducq, Hinault è a quota 28, raggiungibile già in questo Tour. Domani altra tappa durissima con arrivo in salita al Plateau de Solaison, nel Giura.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »