Nuova spinta all’AI dalle trimestrali Usa, salgono Prysmian e St
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Tech ancora sotto i riflettori in Europa, dopo la buona performance dei titoli del settore in Asia in scia alle trimestrali delle americane Super Micro Computer e CoreWeave (entrambe in rally nell’afterhours a Wall Street) che hanno riacceso la fiducia nell’intelligenza artificiale.
La fiducia innescata dai dati delle due società si è diffusa in Asia, dove il Kospi di Seul ha chiuso in rialzo del 3,68% al traino di Samsung (+6,7%) e Sk Hynix (+4,7%), per poi arrivare in Europa. Così, a Milano Prysmian scatta in testa al listino, portando il suo guadagno da inizio anno a oltre il 52%, mentre avanza anche Stmicroelectronics e fuori dal paniere principale fa bene anche Technoprobe . A Francoforte si mette in evidenza Infineon Technologies, mentre ad Amsterdam gli acquisti premiano i Asml, Asm International e Be Semiconductor.
Andando con ordine, il mercato sembra essere tornato a scommettere sull’AI dopo che alla vigilia, a mercati chiusi, i due gruppi tech hanno diffuso i conti. Super Micro Computer ha chiuso il quarto trimestre concluso il 30 giugno con un fatturato netto quasi raddoppiato a 11,1 miliardi di dollari e un utile netto di 1.178 milioni di dollari, rispetto a 195 milioni di dollari nel quarto trimestre 2025. L’utile netto rettificato per azione è stato di 1,70 dollari, da 0,41 dollari dello stesso periodo del 2025. La società ha poi fornito una guidance per il 2027 superiore alle previsioni, con un fatturato netto atteso tra 65 e 72 miliardi di dollari (stime degli analisti a 52,5 miliardi).
Positivi anche i risultati di CoreWeave, azienda specializzata nel cloud per l’AI, che ha chiuso il secondo trimestre 2026 con ricavi più che raddoppiati a 2,58 miliardi di dollari, rispetto alle attese degli analisti di 2,56 miliardi. La perdita rettificata per azione di 1,03 dollari è stata inferiore alle aspettative, che prevedevano una perdita di 1,20 dollari. La società ha poi alzato le stime sugli investimenti e ora prevede che per l’intero anno si attestino tra i 35 e i 39 miliardi di dollari, da un precedente range tra 31 e i 35 miliardi di dollari. CoreWeave è diventata un indicatore chiave del boom dei data center per l’AI, dal momento che è uno dei pochi fornitori di servizi di calcolo per l’intelligenza artificiale quotati in Borsa. I suoi risultati sono quindi in un certo senso un indicatore dell’andamento generale della domanda di servizi di calcolo per l’intelligenza artificiale.
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