Abruzzo

Nuova Pescara, il consiglio comunale di Spoltore approva le convenzioni per la fusione


Il consiglio comunale di Spoltore ha approvato le convenzioni per ampliare la gestione associata di ulteriori funzioni fondamentali nell’ambito del percorso verso il Nuovo Comune di Pescara, proseguendo così l’iter previsto dalla legge regionale sulla fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore.

Dopo il via libera arrivato nei giorni scorsi dal consiglio comunale di Pescara, anche l’assemblea spoltorese ha votato le convenzioni relative all’organizzazione degli uffici, ai tributi comunali, alla gestione del demanio marittimo, all’organizzazione generale dell’amministrazione, alla gestione economico-finanziaria e al controllo contabile, oltre che al servizio integrato dei rifiuti urbani e alla riscossione dei relativi tributi.

“Con grande senso di responsabilità e delle istituzioni diamo seguito a un iter amministrativo voluto dalla legge regionale, ma che consideriamo lontano dalla volontà popolare”, ha dichiarato il presidente del consiglio comunale, Lucio Matricciani.

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Lo stesso Matricciani ha ribadito le perplessità dell’amministrazione comunale rispetto al progetto di fusione: “Siamo convinti che nel tempo la nostra posizione emergerà come quella più realistica e ragionevole, nonché conveniente per il futuro e lo sviluppo dei nostri territori”.

L’amministrazione guidata dal sindaco Chiara Trulli continua infatti a sostenere come alternativa il progetto della Città Metropolitana di Pescara, anziché la fusione dei tre Comuni.

Sul tema saranno chiamati nuovamente a esprimersi anche i cittadini: Spoltore e Montesilvano hanno infatti programmato due referendum consultivi, rispettivamente il 14 e il 21 giugno, per aggiornare la posizione della popolazione sulla fusione approvata nel referendum del 2014.

Il prossimo passaggio istituzionale è fissato per il 9 giugno, quando si riunirà l’assemblea costitutiva congiunta dei tre Comuni per l’esame definitivo delle convenzioni da trasmettere alla Regione. In caso di mancata approvazione, il compito passerà a un commissario.

“Quello che manca, nonostante i tanti anni trascorsi dall’approvazione della legge regionale di fusione – ha aggiunto Matricciani – è un progetto concreto in grado di definire gli aspetti operativi della futura organizzazione condivisa”.


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