Marche

«Non rivedrai mai più tua figlia»


ANCONA All’inizio di febbraio aveva evitato il processo perché era latitante da mesi e la giudice Francesca De Palma (in udienza preliminare) aveva dovuto pronunciare il «non doversi procedere per l’irreperibilità dell’imputato», sospendendo il procedimento. Per Salvatore Del Campo, 42 anni, siciliano, ieri si è riaperto il conto con la giustizia grazie alla fine della latitanza terminata a fine febbraio scorso e conclusa con una operazione internazionale coordinata dalla squadra mobile di Ancona.

L’imputato, che è in carcere a Regina Coeli, ha dovuto affrontare una udienza tecnica, davanti al giudice Alberto Pallucchini, per ricostituire l’imputazione per stalking e lesioni nei confronti dell’avvocata della sua ex compagna che aveva aggredito fuori dal parcheggio degli Archi, prendendola per il collo, il 2 aprile del 2025. La riteneva responsabile di non poter vedere la figlia per disposizioni durante una causa di separazione con la ex compagna.

Il ritardo

All’udienza di ieri aveva chiesto di partecipare in presenza ma l’imputato è arrivato tardi per motivi di trasporto con la penitenziaria quindi come è arrivato è ripartito a bordo del blindato senza mettere piede a Palazzo di Giustizia. L’udienza preliminare, dove si decideranno le sorti del siciliano, se rinviarlo a giudizio o meno, è stata fissata ieri per la fine di novembre, davanti alla giudice De Palma. In questo procedimento è difeso d’ufficio dall’avvocato Davide Toccaceli. L’avvocata aggredita è parte civile con l’avvocato Alessandro Calogiuri. Per l’udienza di novembre si definirà anche la costituzione di parte civile del Consiglio dell’Ordine degli avvocati con il presidente Gianni Marasca. L’episodio del parcheggio degli Archi si era verificato la mattina, attorno alle 10.30. L’avvocata aggredita doveva recarsi in tribunale per lavoro quando se lo è trovato vicino perché era stata probabilmente pedinata.

L’agguato

Del Campo, stando alle accuse, si sarebbe avvicinato a lei mettendole un braccio e poi le mani al collo, stringendo. Poi l’avrebbe spinta contro il muro provocandole lesioni per 7 giorni di prognosi. Grazie all’intervento di alcuni passanti, che sentivano la donna gridare e chiedere aiuto, il siciliano si era allontanato mollando la presa. Il 42enne era salito a bordo di un autobus urbano ma dopo qualche fermata aveva incontrato la polizia che lo aveva fermato e identificato lasciandolo poi libero. Solo successivamente era stata applicata all’uomo il divieto di avvicinamento all’avvocata con il braccialetto elettronico. L’avvocata sarebbe stata anche minacciata così: «Ancora non vedo mia figlia, nemmeno lei la vedrà più, glielo giuro su Dio».

La fuga

I guai per Del Campo erano proseguiti perché era poi finito ai domiciliari per fatti relativi alla ex compagna. Rotto il braccialetto elettronico era evaso a settembre del 2025 ed era fuggito a Londra dove poi è terminata la latitanza con l’arresto alla stazione di St Pancras. Successivamente c’era stata l’estradizione in Italia e tutti i processi a suo carico sono ripresi.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »