Marche

«Non mangiate uova e ortaggi nel raggio di 5 chilometri dal rogo». Cosa sappiamo

SAN BENEDETTO Dopo il sindaco Sergio Loggi di Monteprandone, anche il collega di San Benedetto, Nicola Mozzoni ha firmato l’ordinanza di lunedì che indica disposizioni e divieti da rispettare nella zona interessata dall’incendio presso la ditta Italservizi sita in via Val Tiberina di sabato notte. Le fiamme, di origine non dolosa, sono partite in piena notte da alcuni materassi che si trovavano all’interno dell’azienda che si occupa di stoccaggio di materiali in legno, ferro e plastica. 

Il divieto

L’ordinanza dispone «in via cautelare e precauzionale il divieto di consumo di prodotti ortofrutticoli coltivati nell’area interessata dall’incendio e nel raggio di 5 chilometri da parte della popolazione; il divieto nell’area di portare al pascolo agli animali da reddito e mantenere gli animali da cortile in stabulazione chiusa, evitando il razzolamento e provvedendo all’alimentazione con prodotti che non siano stati esposti nell’area suddetta inclusi anche gli animali di bassa corte (polli, galline, conigli, destinati all’autoconsumo) e il divieto dell’utilizzo delle uova prodotte da eventuali allevamenti rurali presenti nell’area sia destinati all’autoconsumo che alla cessione dirette». Il provvedimento è stato emesso in quanto il dipartimento di prevenzione dell’Ast di Ascoli non è al momento a conoscenza delle sostanze immesse nell’ambiente circostante né il livello di tossicità delle stesse. L’ordinanza rimarrà valida fino alla conclusione delle analisi dell’Arpam, e in quel momento si deciderà se emettere una proroga, una nuova ordinanza o la revoca della stessa.

I timori

I cittadini chiedono che sia fatta chiarezza sui motivi dei continui incendi: «Accadono incendi sempre negli stesi periodi – spiegano i residenti di Centobuchi di Monteprandone -. Io ho in casa un tanfo insopportabile da ieri, quello che è bruciato sabato notte ce lo siamo respirato tutto, e non sappiamo nemmeno di cosa si tratta». Il sindaco Nicola Mozzoni ha assicurato che partirà un iter necessario per capire, dopo l’ennesimo incendio, quali sono le cause e come intervenire affinché questi episodi capitino sempre meno.




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