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Djokovic e il tennis del futuro: “Set a quattro game e senza vantaggi”

Per uno che ha costruito la sua leggenda anche su alcuni incontri-maratona, la proposta è decisamente sorprendente: «Dovremmo cambiare il sistema di punteggio. Niente più set ai sei giochi: fermiamoci a chi arriva a vincerne quattro, magari con il punto secco sul 40 pari. Mi sta sempre bene tre set su cinque, ma con partite che non superino le due ore. Sarebbe meglio per tutti». Novak Djokovic e il tennis del futuro: più veloce, spettacolare. Meno usurante per i protagonisti, che con gli Slam e i Masters 1000 spalmati su 2 settimane non riescono più a prendere fiato. E magari anche per il pubblico, televisivo e digitale, poco paziente sulle lunghe distanze.

Zverev e i guadagni di Djokovic

Il serbo conduce da sempre una personale guerra agli organizzatori dei tornei, che vogliono trasformare in “macchine da gioco” gli atleti, costringendoli a portare avanti lo show fino allo stremo. Negli ultimi tempi ha ridotto gli impegni, puntando in particolare sugli Slam e rinunciando a diversi “1000”, compreso quello di Montreal («Non credo sia economicamente un problema, per lui – ha commentato divertito Sascha Zverev -. Credo abbia messo da parte oltre 400 milioni di euro, può anche rinunciare a 50.000 di bonus»).

L’altro giorno a New York, rispondendo alle domande dello youtuber Nick Knows Ball, ha spiazzato tutti. Non sarà perché – a 39 anni suonati – comincia inevitabilmente ad accusare la fatica? Chiedetelo a Jannik Sinner, che nel gennaio scorso a Melbourne si è arreso in semifinale a Sua Maestà Nole dopo oltre 4 ore e 5 set di scambi.

Le maratone di Djokovic

Ventiquattro Slam in bacheca, al caparbio inseguimento di un ultimo Major ancora, Novak in passato è stato protagonista di alcune sfide epiche. Su tutte, la finale degli Australian Open del 2012 con Rafa Nadal: 5 ore e 53 minuti (primato imbattuto in un ultimo appuntamento Slam). Poi quella di Wimbledon del 2019, ancora al quinto set – con Roger Federer –, in 4 ore e 57 minuti, 2 match-point annullati allo svizzero. Di nuovo una sfida in finale Slam con Nadal: Us Open del 2011, 4 ore e 54 minuti. La quarta, è la sola che ha perso: ancora con Rafa, semifinale al Roland Garros del 2013 (4 ore e 37 minuti). Momenti indimenticabili, che con la nuova formula di Djokovic sarebbero andati perduti, come lacrime nella pioggia.




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