Nicotera, mancano medici anche per constatare i decessi. La denuncia: «Senza i Carabinieri sarebbe il vuoto»
Nel territorio mancano medici. L’allarme lanciato sui social dalla dottoressa Rosalba Sesto, riaccende il dibattito sulla sanità nel Vibonese. Un turno di guardia medica scoperto, il servizio di emergenza 118 “oberato di lavoro” e l’impossibilità di garantire interventi tempestivi. È il quadro descritto dalla dottoressa Sesto, che nel post pubblico in questione, ha denunciato con forza la situazione sempre più critica della sanità territoriale nelle aree interne e costiere.
“Medici diventati mosche bianche”
“leri (sabato ndc), in tarda serata (circa mezzanotte) sono stata chiamata dai carabinieri di Nicotera Marina per constatare il decesso di una persona, morta già da qualche ora; non si riusciva a reperire un medico”. Nel suo sfogo, infatti la Sesto parla di medici “diventati mosche bianche”, a sintetizzare la crescente difficoltà nel reperire camici bianchi disponibili a coprire turni essenziali; evidenziando così come la carenza di medici di base, guardie mediche e operatori dell’emergenza sia oramai un problema strutturale, capace anche di mettere a rischio la continuità assistenziale e la sicurezza dei cittadini. E, nella vicenda che l’ha vista coinvolta, determinanti sono stati i carabinieri: “Presenze costanti dove dovremmo esserci noi”: il passaggio significativo del suo intervento, infatti, è dedicato ai militari: “Ne approfitto per ringraziare i carabinieri non solo di Nicotera Marina, ma tutti indistintamente, in quanto sono sempre presenti sul territorio” riconoscente dunque per la loro presenza costante anche in situazioni che, in condizioni normali, dovrebbero essere gestite dal personale sanitario, evidenziando così come spesso, proprio le forze dell’ordine rappresentino l’unico presidio immediatamente disponibile in caso di necessità.
“Non possiamo rimanere indifferenti”
Da qui l’appello alla comunità: “Non possiamo più rimanere indifferenti”. Il post infatti si chiude con un invito alla mobilitazione civica perché “non si può continuare così, bisogna fare qualcosa, non so cosa, ma iniziamo a vederci, a parlare, non possiamo più rimanere indifferenti!”. Appello che riflette un malessere diffuso, dove la progressiva desertificazione sanitaria sta lasciando intere comunità prive di servizi essenziali. Dunque, un caso che riaccende il dibattito sulla sanità territoriale, perché l’episodio di Nicotera Marina riporta al centro dell’attenzione il tema della crisi sanitaria nelle aree periferiche, dove la mancanza di personale e la difficoltà nel garantire turni completi compromettono la tempestività degli interventi e la qualità dell’assistenza.
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