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Nfl tre imbattute Kansas City Chiefs Minnesota Vikings e San Francisco 49ers e intanto risalgono i Los Angeles Rams che mandano ko i Philadelphia Eagles

L’equilibrio è quel che rende il campionato Nfl il più interessante in assoluto. Ogni squadra può battere l’altra. Nulla è deciso in partenza e durante il torneo ci sono sempre assolute sorprese. Così, non deve stupire nessuno che alla quarta giornata solo tre team sono ancora imbattuti. E se tra questi ci sono i blasonati Chiefs e i gloriosi 49ers, stupisce non poco che compaiano anche i Vikings, non certo accreditati di un grande cammino a inizio stagione. Ma andiamo a raccontare i match che ci hanno più appassionato.

Quel quarto down Eagles

C’è stato un momento, nello scontro contro i forti Rams, che gli Eagles, pur bersagliati da infortuni chiave (Barkley e il suo sostituto Bigsby durante il match, ma già in partenza il wr Smith, il tight end Goedert, la stella della o-line Johnson, insomma, tutto l’attacco titolare o quasi), hanno avuto in mano il match. E’ stato più o meno sul finire del quarto quarto quando sono arrivati vicini, molto vicini, a un touchdown che avrebbe reso improbabile una rimonta. Ma hanno fallito nei primi tre down.

A quel punto coach Sirianni ha scelto di giocare anche il quarto invece di accontentarsi dei tre punti di un field goal che avrebbe allungato il vantaggio. Non è andata. E va detto che un team che punta in alto, molto in alto, non può pasticciare in quel modo nel momento chiave del match. Male Hurts da cui tutto parte, in quel frangente. Risultato: palla a Los Angeles che ha tessuto la tela della rimonta con la classe di Stafford (anche se ieri intercettato due volte), e del suo top attacco. Non solo le stelle Nacua e Adams ma un Williams in portentosa crescita. Hurts ha avuto un’ultima chance ma la linea offensiva di Philadelphia è franata e ha subito due sack consecutivi riducendosi al lancio della disperazione non andato a segno.

I Rams, per noi ancora i favoriti per il successo finale, rialzano la testa, gli Eagles sono al secondo ko consecutivo e l’inconsistenza offensiva del secondo tempo è qualcosa di più di un allarme. “Abbiamo semplicemente eseguito male gli schemi”, è stato tranchant il qb Hurts. E Sirianni: “Se scegli di giocare il quarto down e non riesci la colpa va a chi ha deciso, quindi a me”. Parole. I fan delle Aquile si aspettano qualche fatto in più. Felice coach McVay che ha esultato senza freni per la vittoria: “Nel finale ho detto al team: è nelle vostre corde, ce la potete fare, andate…”. Ha funzionato.

Thornton decisivo, poi si fa male

Divertente, avvincente e combattuta sino al termine la partita tra i Chiefs e questi sorprendenti Raiders. Alla fine l’ha decisa l’imprendibile – per la difesa di Las Vegas – ricevitore Tyquan Thornton, asso nella manica di Mahomes che lo ha innescato per oltre cento yard e soprattutto lo ha pescato solo soletto per due fondamentali touchdown, dodici punti che hanno fatto tutta la differenza del mondo. Peccato che si sia fatto male a una caviglia nel prosieguo del match e che il suo impiego in futuro sia ora a rischio perché non è uscito sulle sue gambe dal terreno di gioco.

Altro giocatore che ha indirizzato il match è il “solito” Walker (chissà se Seattle si è pentita di averlo lasciato andare…), che, quando contava, ha spaccato la difesa avversaria per 177 yard e una doppietta importante. Kansas City ha dovuto sudare per superare Las Vegas e il “vecchio” Cousins appare in forma e in grado di guidare con efficacia la squadra nonostante alle sue spalle ci sia il più che promettente rookie Mendoza.

I 49ers forti in attacco e in difesa

Squadra tosta, tostissima, quella di San Francisco. La difesa è un incubo per qualsiasi attacco e in avanti hanno la possibilità di colpire sia per aria che per terra. I Broncos hanno tenuto per un tempo poi si sono arresi a Purdy e compagni. Molto bene Samuel, tornato nella Baia motivato e in gran forma dopo un’esperienza non felicissima a Washington.

Sorrisi per Kittle che sta rientrando ai suoi livelli dopo un brutto infortunio e non va dimenticato che i 49ers hanno anche un top wr come Evans nel motore. Va sempre menzionato quel ciclone di McCaffrey, arma letale. Purdy è affidabile ed è protetto da una linea offensiva che appare di prim’ordine. Denver rimandata, il potenziale c’è.

Vikings a suon di field goal

Completa la trilogia degli imbattuti la vittoria dei Vikings a suon di field goal. Minnesota non è in grado di segnare touchdown, ci arriva vicino ma poi non realizza. Fortuna che il piede di Will Reichard è caldissimo e sigla tutti e 15 i punti del successo sui non irresistibili Miami Dolphins. Vittoria legata alla buona difesa dei Vichinghi e al kicker. Comunque sia sono 4-0, sinora…anche se Murray convince meno dello stagionato Wentz. E intanto ovazione per Reichard a fine gara, una giornata che difficilmente dimenticherà.

Negli altri match (sotto tutti i risultati) colpisce la prova dei Panthers che hanno sconfitto i Detroit Lions. Grande connection tra il qb Young (che Carolina ha avuto l’intuizione di aspettare dopo un primo anno terribile e un secondo migliore) e McMillan. Occhio alle Pantere…

I risultati

Indianapolis 30 WASHINGTON 13

CHICAGO 23 NY Jets 12

Dallas 34 HOUSTON 30

New England 29 BUFFALO 26

Jacksonville 22 CINCINNATI 17

Green Bay 17 TAMPA BAY 14

BALTIMORE 24 Tennessee 18

LA Rams 24 PHILADELPHIA 20

NY GIANTS 36 Arizona 24

MINNESOTA 15 Miami 10

SAN FRANCISCO 24 Denver 14

Kansas City 30 LAS VEGAS 27

SEATTLE 30 LA Chargers 23

CAROLINA 32 Detroit 26


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