Politica

Nessuna verità per Attanasio, Iacovacci e Milambo. Il gup ha deciso: i funzionari del Pam non saranno processati

Non luogo a procedere per “difetto di giurisdizione” per i due dipendenti del Pam imputati nel procedimento per la morte dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi in Congo. E’ quanto ha deciso il gup di Roma Marisa Mosetti per i due imputati Rocco Leone e Mansour Luguru Rwagaza accusati di omicidio colposo. Leone e Rwagaza in particolare organizzarono la missione nel nord del Paese africano durante la quale i due italiani furono uccisi in un agguato.

Nella scorsa udienza la Farnesina ha evidenziato che per i due dipendenti del Pam sussiste l’immunità: il direttore degli affari giuridici del ministero degli Esteri, chiamato dal giudice a portare documentazione integrativa in merito alle modalità con cui vengono comunicati i nominativi di dipendenti e funzionari che godono dell’immunità, ha depositato una memoria del ministero in cui si afferma che queste comunicazioni hanno “natura dichiarativa e non costitutiva dell’immunità funzionale”. Prevarrebbe, dunque, la consuetudine internazionale a riconoscere l’immunità di funzionari legati alle Nazioni Unite.


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