Abruzzo

nel 2028 la fine dei lavori nei lotti 1 e 2


Una prova di carico nel lotto 1 dove si sta realizzando la spalla di uno dei viadotti del raddoppio ferroviario Pescara-Roma e i lavori di fondazione per costruire quello che è il cuore del progetto del lotto 2: il viadotto, ovvero il ponte ad arco di circa 1.400 metri, che scavalca letteralmente il fiume Pescara e la A25, come si legge su IlPescara. Un viadotto che poggerà su 26 pile con ogni blocco (pila di fondazione) e che sarà costituito da circa 125.000 chilogrammi di acciaio sagomato e 680 metri cubi di calcestruzzo: avrà un peso di 2.800 tonnellate e una luce di 120 metri. 

Vanno avanti i lavori per l’imponente progetto nei due lotti in cui i cantieri da 950 milioni di euro corrono lungo un asse di circa 13 chilometri e a fare il punto sullo stato dell’arte è l’ingegner Andrea Borgia della direzione Investimenti Rfi. Ad oggi, spiega, sono state ultimate le bonifiche da ordigni esplosivi nella maggioranza delle aree interessate dai lavori, mentre sono in corso gli spostamenti dei sottoservizi interferenti. Lungo tutto il tracciato dell’intervento di raddoppio si stanno ultimando pali e micropali per il contenimento degli scavi, oltre alle movimentazioni delle terre, alla formazione dei nuovi rilevati e alle nuove opere d’arte. Interventi cui si accompagnano i citati lavori del viadotto che sovrasterà fiume e autostrada. 

Attività che vanno di pari passo con gli espropri (il 90% delle aree sia private che demaniali sono state acquisite) e le demolizioni già avviate. La fine dei due lotti di cantiere, con gli altri che dovranno essere finanziati per completare il potenziamento che arriverà fino a Pescara, è prevista nel 2028. Poi, spiega Borgia, “ci vorranno alcuni mesi per avere l’autorizzazione da parte dell’Ansfisa per poter verificare tutte le certificazioni delle lavorazioni e dei sistemi ferroviari e quindi poter attivare la linea all’esercizio ferroviario”. 

Parlare oggi del completamento di tutta la linea, sottolinea, è difficile perché i chilometri da Roma a Pescara sono oltre 250 e servono gli investimenti, ma basta guardare ai numeri e alla tipologia di interventi già avviati per capire l’imponenza del progetto. 

I lotti 1 e 2 dove con Rfi è stato effettuato un sopralluogo, interessano i 5 chilometri della tratta Interporto-Manoppello e gli circa 8 della tratta Manoppello-Scafa. Lavori quelli che si stanno portando avanti destinati, spiega Borgia, a ridisegnare il territorio e, assicura, a portare benefici non tanto in termini di tempi di percorrenza, che pure passeranno da 3 ore e mezza a 2 ore, quanto sul fronte della regolarità di esercizio e del miglioramento dei servizi. 

I lavori dei due lotti, aggiunge entrando nel dettaglio, “consentiranno di eliminare tutti i passaggi a livello che rappresentano sempre una situazione di pericolosità e che sono anche causa di ritardo”. Altrettanto importante, prosegue, la riqualificazione delle stazioni di Manoppello, Alanno e Scafa con gli interventi che prevedono anche “un miglioramento dell’accessibilità al pubblico”, tra nuovi stalli per gli autobus, nuovi parcheggi per automobili e spazi riservati alle biciclette e con l’abbattimento delle barriere architettoniche grazie alla realizzazione di nuovi marciapiedi. Particolarmente rilevante, ribadisce, la maggiore regolarità di esercizio che grazie al doppio binario “consentirà di evitare gli incroci che sono da una parte un elemento sicuramente di criticità dell’esercizio ferroviario e dall’altra quindi una migliore gestione del traffico anche in situazioni degradate”. 

Sulla nuova linea aumenterà anche il numero dei treni destinati al passaggio (da 4 a 10) e non meno importante è il fatto che questo, spiega Rfi, potrà aumentare il traffico merci con quell’Interporto che potrà svolgere la sua funzione per cui è nato. 

I cantieri in corso sui due lotti del valore complessivo di 950 milioni di euro (cifra che comprende attività di progettazione, espropri, acquisizioni di materiali e tutto ciò che serve per poter effettuare i lavori), sono stati affidati da Rfi alla Rti composta da Consorzio Eteria e Salcef (delle opere tecnologiche si occupa la Rti di cui fanno parte Alstom e Circet): prevedono l’impiego, nel momento di massimo picco, di circa 320 maestranze giornaliere per il lotto 1 e circa 430 per il lotto 2 (con una media giornaliera di circa 500 maestranze per entrambi i lotti) e fino a 70 mezzi da cantiere oltre a 5 macchine per pali di grande diametro e diverse macchine per la realizzazione dei micropali. 

Come anticipato, conferma Borgia, dare una tempistica per il completamento di tutto il progetto del raddoppio ferroviario Pescara-Roma da circa 16 miliardi è sostanzialmente impossibile. “Oltre a un discorso di progettazioni in cui alcuni tratti devono essere ancora portati avanti così come gli iter autorizzativi, c’è un discorso di finanziamenti da fare. Chiaramente”, sottolinea l’ingegnere, “è un’opera molto importante. Da Roma a Pescara sono oltre 250 chilometri di linea e il territorio è, per certi versi, impegnativo perché ci sono catene montuose importanti”. 

Un discorso, insomma, ancora tutto da fare, con nel frattempo quei due lotti dove i lavori vanno avanti e l’obiettivo è chiuderli, come da programma, nel 2028.  Anno in cui, in sostanza, il grande viadotto dovrà essere ultimato così come tutta la tratta ferroviaria che attraversa i comuni di Manoppello, Chieti, Scafa, Alanno e Rosciano, compresa la riqualificazione delle stazioni prevista dal progetto.

Il dettaglio sui lavori nei due lotti

  • Lotto 1: tratta Interporto d’Abruzzo-Manoppello 

I lavori interessano i comuni di Chieti e Manoppello. Il raddoppio ferroviario si estenderà per circa 5 chilometri, in affiancamento all’attuale linea ferroviaria storica. Gli interventi comprenderanno la realizzazione di cinque viadotti, di cui due stradali e tre ferroviari, che consentiranno la soppressione di due passaggi a livello (via XX Settembre e via Amendola nel Comune di Manoppello). 

Oltre alla riqualificazione della stazione di Manoppello è prevista anche una nuova sottostazione elettrica nel Comune di Chieti per far fronte al potenziamento della linea. 

  • Lotto 2: tratta Manoppello-Scafa 

I lavori interessano i comuni di Manoppello, Alanno, Rosciano e Scafa. Il raddoppio ferroviario si estenderà per circa 8 chiolmetri, di cui una parte in affiancamento alla linea esistente e una parte in variante. In totale verranno realizzati sette viadotti, di cui sei ferroviari e uno stradale. Si procederà inoltre ai necessari interventi di ricucitura con la viabilità esistente e all’eliminazione di un passaggio a livello (via Sant’Emidio nel Comune di Scafa). Il progetto prevede infine la riqualificazione delle stazioni di Scafa e Alanno, quest’ultima con sottopasso ciclopedonale e nuovi parcheggi destinati ad autovetture e autobus di linea.


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