Nagelsmann lascia la Germania, la federcalcio tedesca: “Avviati contatti con Klopp”
La sconfitta con il Paraguay ai rigori non poteva non lasciare conseguenze. Il terzo fallimento Mondiale consecutivo per la Germania – uscita ai sedicesimi – non poteva non mietere la più ovvia delle vittime: il ct Julian Nagelsmann. Vittima di un pressing esterno e interno feroce, che lo ha indotto all’inevitabile passo indietro.


Nagelsmann lascia la Germania: fatale il Paraguay
Nagelsmann si è dimesso dopo aver trovato l’accordo per rescindere il contratto che legava il 38enne tecnico alla Germania fino al 2028. Ha resistito tre giorni, al quarto ha ceduto. Perché la sua avventura Mondiale era osservata con attenzione fin dalle convocazioni, dopo l’esclusione del gioiello del Dortmund Adeyemi in favore di Sané, emigrato alla periferia del calcio di vertice, al Galatasaray. Nagelsmann lo ha schierato ostinatamente in tutte le partite, ha prima ostracizzato Undav nonostante fossero suoi i gol che avevano permesso ai tedeschi di vincere il girone, poi lo ha tolto nel momento più delicato contro il Paraguay. Scelte molto discusse e ancor più criticare in patria. L’eliminazione ha convinto anche la federazione tedesca a presentargli il conto: “Non può non avere conseguenze”, aveva detto Bernd Neuendorf, presidente della federazione. E così è stato.


Ora Klopp, ma c’è l’ostacolo Red Bull
Dopo l’addio di Nagelsmann, manca davvero poco per coronare il desiderio di tutti, in Germania. Lo sbarco di Jurgen Klopp sulla panchina della Mannschaft. Nel comunicatocon cui è stato sancito il divorzio da Nagelsmann, la federcalcio tedesca fa sapere che “cercherà ora di avviare un dialogo con Jürgen Klopp, che ha già manifestato la sua disponibilità generale ad assumere l’incarico” di commissario tecnico. Per l’ex allenatore del Liverpool, guidare la Nazionale è sempre stato un desiderio. Il problema, però, è il ricco contratto che lo lega alla Red Bull, per cui è coordinatore delle attività calcistiche del gruppo e delle sue squadre: dal Lipsia al Salisburgo, dal Bragantino in Brasile alla franchigia di New York. In Germania sostengono potrebbe essere inserita una clausola liberatoria nel suo contratto, ma su questo aspetto non esistono certezze. E il timore è che il marchio di energy drink possa bloccare il matrimonio più desiderato di Germania tra il tecnico e la nazionale tedesca.
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