Puglia

Muore a 41 anni il motociclista molfettese Gianandrea La Forgia

Andarsene via per sempre facendo quello che si ama. È quello che è accaduto a Gianandrea La Forgia, 41enne di Molfetta, deceduto domenica 10 maggio durante una gara motociclistica: il centauro, infatti, ha perso la vita a Corigliano-Rossano, in provincia di Cosenza, mentre partecipava a una competizione organizzata per la seconda prova Enduro Acsi Calabria e per la quarta prova Enduro Sprint, del Motoclub Il Castello Corigliano Calabro e Acsi Motorsport Settore Enduro Calabria, con la presenza di un centinaio circa di piloti provenienti da varie zone d’Italia.

Nel momento in cui percorreva una fase della competizione, ha improvvisamente accusato un malore, che gli è risultato fatale, e si è accasciato al suolo. La manifestazione è stata subito sospesa e i soccorsi, intervenuti subito sul posto, dopo i tentavi di rianimazione non hanno provato fare altro che constatarne il decesso. La notizia ha destato tanta commozione nell’ambiente motociclistico e in tutti quelli che lo hanno conosciuto: “Resterai per sempre nei nostri cuori”, “Che destino crudele”. E ancora: “Buon sterrato e sempre gas aperto tra gli angeli”, “Tu, che solo tre giorni fa scrivevi “sono VIVO”. Ho i brividi!”.

Il particolare che fa rabbrividire, infatti, è che il pilota molfettese, due giorni prima del malore fatale, aveva scritto un post sui social in cui esprimeva un mix di dolore e rabbia in ricordo di un incidente stradale, risalente al 2020, in cui perse la vita una giovane passeggera della moto KTM da lui guidata. “Sono VIVO e dicono che dovrei esserne felice”, le parole con cui La Forgia concludeva il post. Due giorni dopo, invece, il suo tragico epilogo.




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