Moscatelli detta la linea del Coni Umbria: «Unità, attenzione ai giovani e impianti adeguati»

Unione, attenzione ai giovani e migliorare l’impiantistica regionale. Sono queste le priorità di Carlo Moscatelli, da poco più di 24 ore presidente del Coni dell’Umbria.
Una cena, rigorosamente in famiglia, per festeggiare la nomina a capo del movimento sportivo del cuore verde grazie ai 34 voti su 52 in proprio favore risultati determinanti per avere la meglio dell’omonimo Fabio. Ma l’ex numero uno dell’atletica umbra guarda già avanti. Alle sfide da affrontare e vincere. Insieme.
Stimoli «Sto già entrando nella forma mentis da presidente – dichiara Moscatelli a Umbria24-. Dalla lunga esperienza a capo della Fidal mi porto dietro l’entusiasmo che mi caratterizza. Sinceramente, non mi aspettavo un margine così ampio, pur se la mia squadra se l’aspettava. Ho abbracciato Fabio (Moscatelli, ndr) con con tanto sentimento, come un vero amico. Dedico questo nuovo capitolo della mia vita alla mia famiglia e a Domenico Ignozza, ho deciso di scende in campo anche per lui, per non buttare al vento quanto ha fatto nel corso della sua presidenza. Sarà un percorso faticoso ma molto, molto stimolante. In queste ultime ore ho ricevuto diversi attestati di vicinanza ed affetto da persone che non pensavo mi fossero così vicine. Tra le tante, ho apprezzato particolarmente la telefonata del presidente del Coni nazionale, Luciano Buonfiglio».
Priorità Il manifesto programmatico del nuovo corso è chiaro. «Il primo obiettivo e come ho già avuto modo di dire, è quello di ricompattare il movimento. Credo molto nel campanile, da orvietano credo molto in Orvieto ma credo soprattutto nell’Umbria, una regione attrattiva che ha tutto per crescere. Dobbiamo farci valere». Compattezza, unione, ma non solo. «Una delle priorità sarà ripartire dai giovani – aggiunge Moscatelli -. Chi pratica sport nella maniera giusta e sana, fa poi la differenza anche da adulto perché sa come affrontare al meglio i problemi di tutti i giorni. Sproniamo le istituzioni sportive a far praticare lo sport ai ragazzi che sono la nostra forza». Per accrescere il numero dei giovani che fanno pratica sportiva, fondamentale è un altro aspetto. «Lo sport è legato a due fattori: quelli tecnici e quelli relativi all’impiantistica – puntualizza -. In Umbria ci sono tanti tecnici capaci, mentre gli impianti vanno migliorati. Ci sono diversi progetti sia della Regione che di Sport e Periferie, portiamoli avanti perché con impianti adeguati avvicineremo sicuramente molti più giovani allo sport».
Compattezza Carlo Moscatelli sarà a capo di una giunta in cui quasi tutti gli eletti facevano parte della sua “squadra”. L’eccezione è Umbro Brutti (Bocce). «È un segnale di compattezza – spiega Moscatelli -. Ed è una squadra “giovane”. Come si è capito, confido molto nei giovani».
Rilancio Stimolato su cosa servirà per fare in modo che a fine mandato (nel 2028, ndr) sarà soddisfatto del proprio operato, Carlo Moscatelli è chiaro: «Sarò soddisfatto se avrò riunito tutte le anime dell’Umbria e rilanciato nel modo giusto l’attività sportiva di una regione straordinaria». Che dopo otto mesi complessi e per certi versi grotteschi, volta pagina.
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