Veneto

morto 26enne dopo una breve agonia

Undici giorni di agonia, di inutili speranze. Marco Vecchiato, rimasto vittima di un grave incidente stradale il 14 agosto è morto all’ospedale Santa Chiara di Trento senza mai riprendere conoscenza. Troppo gravi le lesioni riportate in un incidente avvenuto all’ora di pranzo lungo la Sp 347 all’altezza di Primiero in Trentino. La vittima secondo la ricostruzione stava procedendo verso passo Cereda quando si è verificato il pauroso schianto. A dare l’allarme ai soccorritori è stato un amico di Marco che in sella ad un’altra moto lo precedeva di un paio di tornanti. Quando non l’ha visto arrivare ha capito che era successo qualcosa di grave. Ha invertito il senso di marcia trovandolo di fatto disteso a terra incosciente.

Marco Vecchiato

Il ragazzo di Massanzago è stato preso in consegna dai sanitari. Con l’ausilio dell’elisoccorso è stato trasportato appunto all’ospedale di Trento dove è giunto in condizioni disperate. Il 25 agosto il personale sanitario che fin da subito l’ha preso in cura non ha potuto far altro che constatarne l’avvenuto decesso. In un gesto di grande amore e riconoscenza verso la vita, la famiglia dello sfortunato centauro ha concesso il nullaosta per l’espianto degli organi. Le esequie sono state fissate per il 29 agosto alle 10 nella parrocchiale di Massanzago. La vittima, che avrebbe festeggiato il compleanno il prossimo primo novembre era molto conosciuto. Amava la musica. Ha fatto il dj a numerose feste di piazza tra cui la fiera di Arsego. Un giovane con la testa sulle spalle e di sani principi dopo il diploma al Newton Pertini di Camposampiero, prestava servizio alla Antonio Carraro di Campodarsego, leader nel settore dei trattori compatti. Ora tra tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e apprezzarne le qualità umane e professionali, resta il vuoto e il dolore per la grave perdita patita.


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