Piemonte

Extinction Rebellion proietta sul grattacielo dela Regione Piemonte

TORINO – Una scritta luminosa è comparsa nella notte sul grattacielo della Regione Piemonte a Torino: “Siccità, incendi, caldo estremo: i colpevoli sono qui”. È la nuova azione di Extinction Rebellion, il movimento ambientalista che torna a puntare il dito contro le istituzioni regionali per le politiche adottate di fronte alla crisi climatica.

L’iniziativa arriva dopo la scritta proiettata sulla cupola della Mole Antonelliana e le locandine affisse nei giorni scorsi in diverse zone del centro di Torino, con il messaggio “Questo caldo è una scelta politica”.

Extinction Rebellion: “La Regione ha ostacolato la transizione ecologica”

Secondo Extinction Rebellion, l’obiettivo della nuova protesta è richiamare l’attenzione sulle conseguenze dell’estate caratterizzata da temperature elevate, siccità e incendi.

“Proiettiamo queste scritte su questo palazzo perché la Regione Piemonte negli ultimi anni ha fatto di tutto per ostacolare ogni misura nazionale e internazionale volta ad affrontare una transizione ecologica rapida e giusta”, dichiara Alessandro, esponente di Extinction Rebellion.

Il movimento contesta in particolare l’operato della giunta guidata dal presidente Alberto Cirio, sostenendo che le istituzioni regionali abbiano sottovalutato per anni la crisi climatica e ostacolato alcune misure finalizzate alla riduzione delle emissioni.

“Il presidente Cirio è stato costretto a dichiarare lo stato di emergenza per gli incendi boschivi e la siccità su tutto il territorio regionale”, aggiunge Extinction Rebellion, collegando la situazione attuale agli effetti della crisi climatica.

Per gli ambientalisti, però, le ordinanze legate alle emergenze non sono sufficienti. “Con le ordinanze si possono governare le emergenze; per una crisi sistemica come quella che stiamo vivendo, servono politiche climatiche complessive e servono ora”, sostiene Alessandro.

Caldo estremo, incendi e siccità: il quadro denunciato dal movimento

Extinction Rebellion descrive un Piemonte alle prese con una successione di eventi estremi: temperature record, aumento dei decessi, zero termico oltre i 5.000 metri, pressione sugli ospedali, danni all’agricoltura, blackout e incendi in diverse valli.

Secondo quanto riportato nel comunicato, dalla fine di maggio la regione sarebbe stata interessata da quattro distinte ondate di calore: la prima alla fine di maggio, la seconda dal 15 giugno, la terza nel mese di luglio e la quarta dal 28 luglio al 10 agosto.

A Torino, sottolinea il movimento, le temperature avrebbero avuto conseguenze particolarmente pesanti sulle fasce più vulnerabili della popolazione, con un aumento dei decessi soprattutto tra gli over 65.

Pesante anche il bilancio sul fronte agricolo. Extinction Rebellion parla di danni stimati in tre miliardi di euro in Piemonte, destinati a crescere a causa di riserve idriche indicate come circa il 30% inferiori alla norma. Tra le produzioni maggiormente esposte vengono citate riso e nocciole, con una possibile riduzione del raccolto di riso fino al 40%.

Le critiche alle politiche della Regione

Nel mirino del movimento ambientalista ci sono anche alcune scelte politiche della Regione Piemonte.

Giulia, esponente di Extinction Rebellion, contesta il fatto che la giunta regionale abbia concentrato l’attenzione su futuri interventi legislativi relativi a bonifiche e data center, senza intervenire, secondo il movimento, con sufficiente decisione sulle cause della crisi climatica.

Tra gli episodi citati c’è la missione a Bruxelles del 2023 del presidente Cirio insieme ai governatori di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, durante la quale vennero avanzate richieste di revisione dei limiti previsti dalla normativa europea sulla qualità dell’aria.

Extinction Rebellion ricorda inoltre le posizioni assunte dalla Regione, insieme al Governo, sul calendario dello stop ai motori a combustione interna e la recente vicenda relativa al deflusso minimo vitale dei fiumi, sulla quale il movimento richiama anche la bocciatura da parte della Corte Costituzionale.

“Serve ridurre la dipendenza dai combustibili fossili”

Per Extinction Rebellion, la risposta alla situazione attuale non può limitarsi alla gestione delle emergenze.

“Il contrasto alla crisi climatica si fa riducendo la dipendenza dai combustibili fossili e mettendo in sicurezza le risorse idriche. La giunta regionale, finora, ha fatto proprio il contrario”, conclude il movimento.

La proiezione sul grattacielo della Regione si inserisce così nella serie di azioni di protesta con cui Extinction Rebellion sta cercando di riportare al centro del dibattito pubblico piemontese il tema della crisi climatica, chiamando direttamente in causa le responsabilità della politica.

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