Morte Saverio Foti, diciottenne, cugino della vittima, patteggia la pena
Incidente mortale a fine dicembre del 2025 tra Platania e Lamezia, diciottenne, cugino della vittima, patteggia la pena
LAMEZIA TERME – La tragedia si verificò alla fine del 2025 quando perse la vita un sedicenne, Saverio Foti, che era venuto dal nord a Platania, suo paese d’origine, per le vacanze natalizie, ma perse la vita dopo che l’auto guidata da un cugino finì in una scarpata. I due cugini erano appena usciti di casa ma dopo un tragitto di 300 metri andarono incontro al tragico destino. Quasi un anno dopo arriva la condanna a due anni, due mesi e 20 giorni di reclusione (pena sospesa) a seguito di patteggiamento. La condanna emessa dal gip di Lamezia riguarda il diciottenne A.A. di Lamezia Terme che la sera del 30 dicembre del 2025 con l’auto finì in una scarpata, provocando la morte del cugino Saverio Foti, di soli 16 anni, seduto accanto a lui.
L’AUTO IMPATTÒ CONTRO ALCUNI ALBERI.
L’incidente avvenne sulla strada comunale Panetti–Mercuri–Rito, nel Comune di Platania che collega Platania a Lamezia Terme, una strada stretta, a doppio senso di circolazione. A.A., alla guida di una Fiat Tipo, perse il controllo del mezzo (a 300 metri della sua abitazione) e finì nella scarpata sottostante impattando violentemente contro alcuni alberi. Lui riportò ferite gravissime mentre Saverio Foti, seduto accanto, morì.
RISARCIMENTO DANNI ALLA FAMIGLIA.
La famiglia di Saverio Foti era assistita da Giesse Risarcimento Danni, gruppo italiano leader nella tutela dei familiari delle vittime della strada. «Nessuna condanna potrà mai cancellare il vuoto immenso lasciato dalla perdita di un ragazzo di soli sedici anni – spiegano Giuseppe Vacca e Mary Paolella, di Giesse– Per la famiglia della vittima, a cui siamo rimasti accanto fin dall’inizio, il dolore rimane inaccettabile. La dinamica dell’incidente, verificatosi a soli trecento metri dall’abitazione dell’imputato, evidenzia in modo drammatico le conseguenze irreversibili di condotte di guida gravemente imprudenti. È importante far capire ai ragazzi che queste bravate, vissute magari con la leggerezza dell’età, possono azzerare tutto in un istante, distruggendo più vite: quella di chi se ne va troppo presto e quella di chi resta con un dolore insostenibile».
LA VITTIMA AVEVA LA PASSIONE DELLA PALLAMANO.
Saverio Foti era residente a Modena ma originario di Platania dove si trovava per le vacanze natalizie. Quella maledetta sera il conducente rimase incastrato tra le lamiere dell’abitacolo e fu estratto dai vigili del fuoco e trasferito dal 118 all’ospedale di Lamezia così come il cugino giunto però senza vita al nosocomi. Il sedicenne giocava con la Pallamano Rapid di Nonantola (in provincia di Modena) con la quale disputava anche il campionato di serie B.
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