Puglia

Morte Igor Protti, il cordoglio di Decaro, Leccese e i De Laurentiis

Ognuno aveva il suo Igor. E ognuno se lo tiene stretto, nel giorno più triste: Igor Protti è morto, e Bari lo piange con un dolore sincero, difficile da raccontare. I social sono invasi da ricordi e messaggi per lo Zar, e non solo da parte di tifosi baresi: ovunque avesse militato, Protti ha lasciato il segno con il suo calcio, con la sua generosità, con l’esempio che è stato fino all’ultimo, piegato dalla malattia. Il cordoglio è diffuso, e ovviamente lo salutano anche i rappresentanti delle istituzioni. “Ci ha regalato la meraviglia da calciatore, uomo e amico”, dice il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, affidando il suo messaggio ai social: “Ogni volta che lo sentivo, la sua voce era più flebile. E io non ci riuscivo a nascondere la paura di perderlo. Ed era lui a farmi coraggio… Lui, a me. ‘È stata una giornata meravigliosa’ mi ha scritto pochi giorni fa, dopo aver accompagnato sua figlia all’altare. Voglio ricordarlo così. Con una frase piena di meraviglia. Quella meraviglia che ci ha regalato, da calciatore, da uomo, da amico. Perché è sempre una giornata meravigliosa per chi vive la vita come ha fatto lui”. Si associa la SSC Bari, sempre sui social: “La partita più difficile l’hai giocata con il coraggio dei grandi e anche se oggi il fischio finale lascia tutti con il cuore spezzato, resterai sempre nei ricordi di chi ha tifato per te. I tuoi gol, le tue corse sotto la curva, il tuo amore per questi colori hanno fatto sognare generazioni di tifosi biancorossi. Il tuo esempio ci ha reso orgogliosi”. “Oggi tutte le tue tifoserie piangono insieme – aggiunge la società biancorossa, ricordando la militanza di Protti in altre squadre – ma celebrano l’onore di averti avuto come simbolo. Addio Zar!”.

A firmare il messaggio con la SSC Bari anche il presidente Luigi De Laurentiis. E il padre Aurelio si unisce al cordoglio insieme ai dirigenti, la squadra e tutta la SSC Napoli: “Simbolo straordinario e indimenticato bomber del calcio italiano. Ha indossato la maglia azzurra nella stagione ‘97/’98, dando il suo encomiabile contributo e facendosi sempre amare per le sue doti umane e sportive. Ha lottato fino alla fine con il suo consueto spirito coriaceo, mostrando un meraviglioso attaccamento alla vita e alla sua famiglia. Ciao, Igor”. Anche la Lazio saluta l’indimenticabile calciatore. L’attaccante indossò la maglia biancoceleste dal 1996 al 1997 e per un breve periodo nel 1998: “Un autentico baluardo di tenacia e passione. Capocannoniere in Serie A, B e C, ha fatto innamorare tifoserie intere e realizzato gol indimenticabili, come quello decisivo nel derby: un esempio in campo, un esempio nella malattia – sottolinea la società – In questo momento di profondo dolore, il club si stringe con affetto intorno alla famiglia”. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, pubblica su Facebook una bellissima foto di Rocco De Benedictis che ritrae Igor Protti da giovane, pronto a partire in stazione, con una semplice valigia tenuta dallo spago: “Ci sono campioni che scelgono una squadra per la gloria e, più raramente, uomini che scelgono una maglia per amore. Igor Protti ha vestito i colori biancorossi così, incarnando lo spirito più generoso e fiero di Bari. Ricorderemo per sempre i suoi gol, certo, la gioia incontenibile di uno stadio intero, ma soprattutto la sua dignità, quel suo modo pulito di stare in campo e nella vita che lo ha reso un cittadino di Bari per sempre, ben oltre il fischio finale della sua carriera”. Il primo cittadino annuncia che il Comune individuerà “un luogo simbolico di Bari che possa portare” il nome di Protti, “per rendere omaggio non solo a un campione straordinario, ma soprattutto a un uomo che ha saputo diventare uno di noi”. Ricorda infine quando Protti è diventato cittadino onorario di Bari nell’ottobre 2007, “a testimonianza di un affetto e di un legame che il tempo non ha mai scalfito”: “Con lui, simbolo di riscatto e di passione autentica, se ne va una parte della nostra giovinezza, dei nostri sogni e dei nostri ricordi più belli. Oggi l’intera città si stringe attorno alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Ciao Igor, ciao Zar. I tifosi del Bari non smetteranno mai di cantare il tuo nome, perché il tuo posto nella storia di questa città resterà eterno”.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »