Umbria

Morte di Samuele De Paoli, la Cassazione: «Patrizia reagì a una violenta aggressione»

di Enzo Beretta

La Corte di Cassazione spiega perché l’assoluzione di Hudson Pinheiro Reis Duarte per la morte di Samuele De Paoli debba ritenersi confermata. Depositate, infatti, le motivazioni della sentenza della Quinta sezione penale che lo scorso 5 marzo aveva dichiarato inammissibili i ricorsi: i giudici ricostruiscono la vicenda maturata nel 2021 a Sant’Andrea delle Fratte e ribadiscono la piena configurabilità della legittima difesa da parte della transessuale brasiliana conosciuta con il nome di Patrizia. Secondo la Suprema Corte, la Corte d’assise d’appello di Perugia ha correttamente ritenuto che Patrizia reagì a «una violenta aggressione» posta in essere da De Paoli, escludendo sia l’assenza dei requisiti della scriminante sia qualsiasi eccesso colposo. I giudici ricordano come la transessuale fosse stata colpita e immobilizzata durante la colluttazione, in un contesto notturno, isolato e aggravato dalle condizioni del terreno e dallo stato di alterazione della vittima dovuto all’assunzione di cocaina e alcol. La reazione – scrive la Cassazione – fu «l’unica possibile» per sottrarsi all’aggressione e risultò proporzionata all’offesa subita, tanto che l’afferramento al collo ebbe «solo una azione difensiva» e non provocò lesioni traumatiche significative sul corpo della vittima. 

Decisioni La Suprema Corte respinge così le tesi della Procura generale che contestava la legittima difesa sostenendo che Pinheiro avrebbe potuto allontanarsi senza reagire e prospettando anche un eccesso colposo. Per i giudici – invece – il ricorso dell’accusa si limitava a proporre «una versione alternativa» dei fatti, chiedendo una rivalutazione del materiale probatorio non consentita in sede di legittimità.  

Principio Le motivazioni affrontano però anche un altro tema, destinato ad avere riflessi più ampi sul piano giuridico: quello dell’omicidio preterintenzionale. Pur dichiarando inammissibile il ricorso presentato dalla difesa di Pinheiro, la Cassazione dedica numerose pagine a criticare l’impostazione adottata dalla Corte d’assise d’appello che aveva ritenuto sussistente l’omicidio preterintenzionale pur assolvendo l’imputata per legittima difesa. La Quinta sezione prende infatti le distanze dalla tradizionale teoria della cosiddetta «intenzione di risultato», secondo cui basta il dolo di percosse o lesioni perché la morte sia assorbita nell’azione aggressiva. Secondo i giudici questa lettura rischia di avvicinarsi a una forma di responsabilità oggettiva incompatibile con il principio costituzionale di colpevolezza. La Corte aderisce invece a un orientamento più recente secondo cui l’evento morte deve essere concretamente prevedibile per poter essere attribuito all’autore della condotta. Applicando questo criterio al caso De Paoli i magistrati osservano che la morte fu determinata da un arresto cardiaco riflesso provocato dalla compressione del glomo carotideo, favorita da una particolare condizione di ipersensibilità legata all’assunzione di sostanze stupefacenti e al forte stato di eccitazione. Una reazione – evidenzia la sentenza – non riconducibile a una stretta asfittica né prevedibile per una persona priva di specifiche cognizioni anatomiche. La stessa compressione sarebbe potuta avvenire «in modo del tutto accidentale» e la modesta forza utilizzata da Patrizia, unita all’assenza di meccanismi asfittici, non consentiva di prevedere un esito letale. Da qui la conclusione della Cassazione secondo cui la motivazione della Corte d’appello risultava «debole» sul versante della preterintenzione e non individuava alcun elemento concreto capace di rendere prevedibile la morte della vittima.    

Difesa Soddisfatti gli avvocati Francesco Gatti e Fabio Basile, difensori di Patrizia Pinheiro: «Leggiamo con soddisfazione la motivazione della sentenza della V sezione penale Cassazione, che con articolato percorso argomentativo conferma l’assoluzione di Patrizia Pinheiro, ritenendo in primo luogo la piena sussistenza della difesa legittima, insindacabile in sede di legittimità, ed aggiungendo per 20 pagine le ragioni per cui Patrizia sarebbe dovuta essere assolta in Appello anche per difetto di colpevolezza in ordine all’omicidio preterintenzionale». 

The post Morte di Samuele De Paoli, la Cassazione: «Patrizia reagì a una violenta aggressione» appeared first on Umbria 24.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »