Monte Faeta, recupero post incendio: la Regione a Lucca e a San Giuliano Terme
Scritto da Camilla Marotti, martedì 4 agosto 2026 alle 15:52
Mettere in sicurezza le aree devastate dalla fiamme che tra il 28 aprile e il 2 maggio hanno divorato ettari di bosco tra Lucca e Pisa, nei due versanti del Monte Faeta, con l’impegno rivolto alla prevenzione. E’ il cuore del progetto messo a punto dalla Regione e illustrato questa mattina nel doppio appuntamento a Lucca e a San Giuliano Terme, dove si sono svolte le due assemblee pubbliche organizzate dai rispettivi Comuni. Per la Regione sono intervenuti il presidente, Eugenio Giani e l’assessore regionale all’agricoltura e alla forestazione, Leonardo Marras. Per il Comune di Lucca il sindaco, Mario Pardini e il vice sindaco, Fabio Barsanti; per il Comune di San Giuliano Terme il sindaco Matteo Cecchelli.
Il presidente Eugenio Giani, in una mattinata segnata dalla scossa di terremoto con epicentro nel pisano e dalla necessità di recarsi a incontrare il sindaco Michele Conti per fare il punto sulla situazione, è presente a San Giuliano Terme, dove interviene ricordando le due occasioni di intervento post incendio a Lucca e a San Giuliano Terme: “Sono stati molto importanti, anche dopo l’evento calamitoso del Monte Faeta, la mobilitazione e il coordinamento a fra Comuni, Regione, livelli dello Stato coinvolti: oggi l’assessore Marras porta 400mila euro di primo intervento che attraverso il sistema di salvaguardia possono dare il segno della volontà di ricostruire un tessuto arboreo di straordinario valore”.
Il presidente cita l’esempio del laghetto realizzato nel territorio di San Giuliano, che facilitò l’intervento degli elicotteri la notte dell’incendio, per mettere in evidenza “l’importanza delle opere di prevenzione da parte del settore dell’anticendio boschivo; l’intervento di salvaguardia presentato oggi va nel senso dell’attenzione nella regione con più superficie boschiva in Italia. Voglio complimentarmi con il Servizio Anticendio della Regione, che dipende dall’assessorato all’agricoltura, perchè è straordinariamente operativo ed efficiente. Grazie a tutti, volontari, operatori e tutti quanti si prodigarono quella notte”. Un ringraziamento anche ad Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale presente nella sala consiliare di San Giuliano: il Consiglio infatti ha destinato risorse del proprio bilancio per la opere di forestazione. Presenti a San Giuliano anche gli assessori regionali Alessandra Nardini e Alberto Lenzi.
L’assessore regionale all’agricoltura e alla forestazione, Leonardo Marras è intervenuto a entrambi gli appuntamenti: “Dopo aver affrontato l’emergenza – ha dichiarato – con un imponente sforzo del sistema regionale antincendi boschivi, oggi siamo qui a presentare la fase della ricostruzione e della prevenzione. Con un investimento di quasi 400 mila euro la Regione Toscana interviene rapidamente per mettere in sicurezza i versanti colpiti dall’incendio del Monte Faeta, ridurre il rischio idrogeologico e proteggere cittadini, abitazioni e infrastrutture. La tutela del bosco non si esaurisce nello spegnimento delle fiamme: significa accompagnare il territorio anche dopo l’incendio, con interventi concreti e mirati che rafforzano la resilienza dei nostri ecosistemi e rendono più efficace la prevenzione degli incendi futuri. È questo il modo in cui intendiamo esercitare il nostro ruolo: essere presenti, collaborare con gli enti locali e trasformare un evento drammatico in un’occasione per rendere il territorio più sicuro e più forte”.
Ad illustrare le opere previste in ciascun versante sono stati i tecnici del Settore Forestazione della Regione Toscana.
Lucca
A Lucca gli interventi del progetto di fattibilità riguarderanno principalmente la sistemazione e consolidamento del versante sopra le abitazioni di via dei Marinari a Santa Maria del Giudice, per prevenire e contenere le conseguenze idrogeologiche determinate dalle piogge autunnali; il ripristino di vari chilometri di strade forestali e sentieri per raggiungere più velocemente le zone interne e più impervie del monte; la realizzazione di viali parafuoco per contenere eventuali incendi futuri. Sarà inoltre ripristinato un invaso artificiale antincendio boschivo per conservare una riserva d’acqua da utilizzare in caso di emergenza.
All’assemblea che si è tenuta a San Concordio, dopo il saluto del sindaco Mario Pardini, il vicesindaco con delega alla protezione civile Fabio Barsanti è entrato nel merito del progetto: “Gli interventi che riguardano il territorio di Lucca, dove l’incendio ha distrutto ben 406 ettari di superficie, sono concentrati in tre zone: sopra l’area abitata di via dei Marinari a Santa Maria del Giudice verrà sistemato il versante dove durante l’emergenza era stata realizzata una linea tagliafuoco con una macchina per movimentare la terra, sarà inoltre ripristinata la strada forestale locale per 340 metri. Nella vallata più a ovest di via di San Pantaleone saranno ripristinate la strada forestale Molinaccio – Eremo di San Pantaleone per una lunghezza di 1500 metri e la strada Eremo San Pantaleone – La Spadina di 545 metri. Sarà inoltre realizzato un viale parafuoco Passo Conserva – Strada Vicinale di Pianettori per una lunghezza di circa 3,5 km. Infine nella zona del crinale fra i monti Castagno e Faeta sarà realizzato un viale parafuoco Zona Castagno – Passo della Conserva di quasi 4 km; sarà ripristinato l’invaso artificiale dell’antincendio boschivo e la relativa strada forestale di accesso al Passo della Conserva e sarà risistemato il vicino sentiero CAI n. 100 che unisce l’invaso artificiale Passo della Conserva – Monte Faeta per 850 metri”.
San Giuliano Terme
Nella sala consiliare del Comune è stato fatto il punto sugli interventi del progetto di fattibilità che si concentreranno in tre aree. Sul Monte Castellare sarà realizzato un numero consistente di graticciate con materiale di risulta per regolare il deflusso delle acque superficiali e nell’area del Sugherone verranno ripristinate le due importanti strade forestali che collegano lo stesso Sugherone con la località “Le Fontanelle” attraverso il Passo del Castagno.
Gli interventi più consistenti sono nella frazione zona di Ragnaia, la località del lato pisano del Faeta più colpita dall’incendio: qui saranno sistemate le graticciate e realizzato un ampio intervento di selvicoltura per ripristinare la fascia di vegetazione a prevalenza di sughere che circonda il perimetro degli oliveti. Prevista anche la realizzazione di una fascia di protezione lungo via della Ragnaia, con taglio delle piante e interventi di decespugliamento e il ripristino del sentiero Cai n.117 che da Fontanelle conduce a Mirteto. Sempre ad Asciano i lavori previsti sono stati preceduti da alcuni interventi propedeutici, anch’essi finanziati dall’amministrazione regionale, riferiti alla realizzazione, nei dintorni della via di Valle, di piccole briglie in legno all’altezza dei vallini percorsi dai ruscelli che scendono dal Faeta, e di una cosiddetta “vasca di calma”, un piccolo bacino artificiale che, abbinato a una briglia di sassi, ha la funzione di smorzare ulteriore la velocità della discesa dell’acqua e di altri materiali solidi verso valle.
Il sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli ha dichiarato: “Quelli previsti nel progetto di fattibilità sono interventi importantissimi per la salvaguardia dei ‘nostri’ versanti del Monte Faeta duramente colpiti dall’incendio di tre mesi fa: per questo siamo grati alla Regione Toscana, al presidente Giani e all’assessore Marras, per questo programma d’interventi, che partirà a breve, come per i lavori propedeutici già effettuati, sempre attingendo a risorse regionali. Gratitudine che estendiamo al consiglio regionale, e alla presidente Saccardi, per aver destinato al rimboschimento del Monte Faeta, una parte delle risorse provenienti dall’avanzo di bilancio. Mai come in questo momento nei ringraziamenti non c’è retorica: l’amministrazione regionale è stata al fianco delle nostre comunità fin dalle primissime ore dell’incendio e continua ad esserlo in modo concreto e fattivo, visti i tempi brevi in cui è arrivata alla progettazione degli interventi che è necessario completare prima dell’arrivo del periodo delle piogge più intense”.
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