Società

Milano torna nell’Ottocento: appuntamento a Palazzo Visconti dove si balla in costume

Debutta a Milano I Salotti del Tempo, un nuovo format culturale ed esperienziale, tra teatro interattivo e passione per la Storia.

Dopo la tappa zero a Varese, Manuela Viola, organizzatrice di eventi e curatrice di questo evento, dà appuntamento il 7 giugno nello splendido Palazzo Visconti, a due passi da piazza San Babila. Una delle location più ambite.

Dalle 15 alle 19 sarà possibile vivere il 1847 in abiti d’epoca, che sono assegnati all’acquisto del biglietto (sul sito www.epokaevents.com). Alessandro Manzoni e Giuseppe Verdi spiegheranno la loro epoca, tra contenuti storici, balli e la tensione che aveva preceduto le Cinque Giornate di Milano».

L’intervista a Manuela Viola

Che cosa possiamo aspettarci nel lancio de I Salotti del Tempo?
«Di fare un tuffo nell’Ottocento, di vivere quel periodo in prima persona, per qualche ora. È una pausa affascinante dalla contemporaneità, un’esperienza immersiva. Siamo bombardati dalla tecnologia. C’è bisogno di tornare a un’eleganza e a un mondo che, finora, guardavamo attraverso lo schermo, grazie alle serie storiche. È come vivere un sogno».

Indossando i costumi ottocenteschi che fornirete.
«È fondamentale farlo per immergersi meglio nella Storia. Manderemo le indicazioni su come pettinarsi, per esempio su come fare uno chignon. All’arrivo a Palazzo Visconti le e gli ospiti si cambiano, diventando dame di corte e cavalieri».

Qual è la differenza principale rispetto al boom delle dimore storiche, sulla scia di Bridgerton e Downton Abbey?
«Se visiti una dimora storica, fai la fila alla cassa, compri il biglietto, entri, una guida ti spiega le vicende di quel posto e finisce lì. Nei nostri Salotti il pubblico partecipa attivamente all’evento. C’è la stessa differenza che esiste tra guardare un quadro ed entrare nel quadro, farne parte. A Varese, nella data zero, è andata molto bene».

A Palazzo Visconti possono arrivare una quarantina di appassionate e appassionati di Storia.
«Il tè è offerto dai Duchi Visconti di Modrone, sempre interpretati da attori professionisti. Dietro l’eleganza delle conversazioni e il suono della musica da salotto, si svelerà un intreccio di intrighi politici e decisioni cruciali. La famiglia Visconti di Modrone, ufficialmente vicina all’Impero austriaco, in realtà sostiene il nascente ideale unitario italiano. Torneranno in vita anche Alessandro Manzoni, personaggio centrale della letteratura italiana, Giuseppe Verdi, voce musicale del Risorgimento, e Clara Maffei, protagonista di uno dei più influenti salotti culturali del tempo».

Chi vi aspettate che aderisca all’iniziativa?
«Molte donne, che portano gli uomini, e un pubblico che attraversa le generazioni. Attendiamo pure tanti giovani. È un modo di fare cultura in maniera divertente. Se hai odiato Manzoni al liceo, imparerai ad amarlo, vivendolo in prima persona».

Un ritorno al passato che proseguirà in giro per l’Italia (14 giugno Villa Borghi Varese, 11 ottobre Rocca di Soragna nel Parmense, 25 ottobre Castello Cavour di Santena). Lei in quale epoca vorrebbe vivere?
«Proprio nella metà dell’Ottocento, meglio se aristocratica. Mi piace la moda stile Imperatrice Sissi, gli abiti imperiali».


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