Migliaia di persone per “Vibo in Fermento” celebrano la birra
Migliaia di persone per “Vibo in fermento” che ha celebrato la birra e la Pro Loco Vibo Città rivendica il raggiungimento degli obiettivi: centro cittadino animato, attività commerciali coinvolte e confronto sul futuro della filiera brassicola calabrese. Annunciato l’impegno per innovazione digitale e sostenibilità
VIBO VALENTIA – Migliaia di presenze, il centro cittadino animato, il coinvolgimento delle attività commerciali e un confronto istituzionale sulle prospettive della birra artigianale calabrese. La quinta edizione di «Vibo in Fermento – Sulle vie dei Mastri Birrai», organizzata dalla Pro Loco Vibo Città con il patrocinio del Comune, si chiude con un bilancio positivo. Un risultato che, secondo gli organizzatori, conferma la capacità della manifestazione di andare oltre il semplice appuntamento di intrattenimento, diventando uno strumento di promozione economica, culturale e turistica del territorio.
Due gli appuntamenti che hanno caratterizzato questa edizione: la masterclass «BeerTaster», curata dall’associazione Beerstream, presieduta da Paolo Tavolaro, con il coinvolgimento dei Mastri Birrai – Birra Cala, Yle, Lametus, Limen, Obl, Gladium e Caffo – e dell’IIS «Gagliardi-De Filippis-Prestia», diretto da Eleonora Rombolà; e il talk istituzionale ospitato a Palazzo Gagliardi, moderato dal giornalista Ugo Floro.
NON SOLO BIRRA, MA ANCHE MASTERCLASS E DIBATTITI
La masterclass ha rappresentato un’occasione di approfondimento sulla qualità delle birre artigianali, rivolta a operatori, professionisti della ristorazione e appassionati. Il confronto istituzionale ha invece acceso i riflettori sulle prospettive della filiera brassicola regionale, sul sostegno alle imprese e sulle opportunità di sviluppo legate all’agroalimentare e al turismo.
Tra gli esiti del dibattito, l’impegno del consigliere regionale Vito Pitaro a promuovere un emendamento alla legge regionale sulla birra artigianale, una proposta condivisa e sostenuta dall’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo. Pitaro ha inoltre sottolineato il valore sociale di iniziative come «Vibo in Fermento», capaci di favorire la socialità, restituire vitalità agli spazi pubblici e rafforzare il senso di appartenenza delle comunità.

Gallo ha richiamato, invece, il percorso di valorizzazione dell’identità calabrese e delle sue produzioni, evidenziando il ruolo del marketing territoriale nel creare connessioni tra imprese, consumatori e istituzioni. Sulla stessa linea la direttrice generale di Arsac, Fulvia Caligiuri, che ha ribadito l’importanza dell’assistenza tecnica, dell’innovazione e della qualificazione delle produzioni agroalimentari, indicando nella collaborazione tra istituzioni e operatori una leva per la crescita delle imprese.
CULTURA E VALORIZZAZIONE DELL’IDENTITà LOCALE
Il sindaco Enzo Romeo ha evidenziato la ricaduta della manifestazione sulla vitalità del centro urbano e la coerenza con una visione della città fondata su aggregazione, cultura e valorizzazione dell’identità locale. Presenti anche gli assessori Caterina De Luca, con deleghe alle Attività produttive e al Bilancio, e Stefano Soriano, titolare della delega alla Cultura e al Turismo.
Al confronto hanno partecipato anche Vitaliano Papillo, presidente del Gal Terre Vibonesi, che ha richiamato la necessità di rafforzare le reti territoriali e sostenere le comunità, comprese quelle delle aree interne; Tonino Cugliari, in rappresentanza della Camera di Commercio Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, che ha sottolineato il rapporto tra sistema imprenditoriale e promozione economica; e Michelangelo D’Ambrosio, presidente di Slow Food Calabria, che ha posto l’accento sulla qualità e sulla sostenibilità delle filiere, rilanciando la prospettiva di utilizzare materie prime prodotte localmente anche per la birra artigianale.

Manuela Filice, responsabile regionale De.Co. identitaria, ha evidenziato il contributo delle denominazioni comunali alla tutela delle tradizioni e alla riconoscibilità delle produzioni locali. Filippo Capellupo, presidente di Unpli Calabria, ha invece richiamato il ruolo delle Pro Loco nella promozione delle identità territoriali e il percorso avviato dalla manifestazione per ottenere il marchio nazionale «Sagra di Qualità».
LA DIRIGENTE NAZOINALE UNPLI, FANELLI, GUARDA GIà ALLA SESTA EDIZIONE
A introdurre il confronto era stata Giusi Fanelli, dirigente nazionale Unpli e vicepresidente della Pro Loco Vibo Città, che ha annunciato l’avvio della progettazione della sesta edizione. Tra le novità allo studio figurano l’introduzione di strumenti digitali per semplificare l’organizzazione, migliorare l’esperienza dei visitatori e raccogliere dati sui flussi di partecipazione e sulle ricadute economiche e sociali. L’obiettivo è costruire un modello sempre più efficiente, sostenibile e capace di misurare i risultati.
COINVOLTE ANCHE LE SCUOLE DELLA CITTà
Spazio anche alle scuole e alla formazione. Accanto alla collaborazione dell’IIS “Gagliardi-De Filippis-Prestia”, significativo è stato il contributo del Liceo “Vito Capialbi”, diretto da Antonello Scalamandrè, attraverso un percorso di formazione scuola-lavoro realizzato con la Pro Loco. Gli studenti hanno avuto modo di confrontarsi con l’organizzazione degli eventi, la comunicazione e la promozione del patrimonio locale, maturando esperienze e competenze direttamente sul campo.

IL PRESIDENTE DELLA PRO LOCO DI VIBO, CATANIA: «STRUMENTO DI CRESCITA PER IL TERRITORIO»
A tracciare il bilancio è il presidente della Pro Loco Vibo Città, Michele Catania, che sottolinea il raggiungimento degli obiettivi prefissati: «Volevamo una manifestazione capace non soltanto di richiamare migliaia di persone, ma di produrre valore per la città. Abbiamo unito cultura brassicola, formazione, confronto istituzionale e sostegno concreto al commercio cittadino, dimostrando che un evento può diventare uno strumento di crescita per l’intero territorio».
Catania attribuisce un significato particolare alla masterclass e al talk di Palazzo Gagliardi, considerati due momenti complementari: da una parte la conoscenza e la formazione, dall’altra il dialogo tra produttori e istituzioni, dal quale sono emerse nuove prospettive per il comparto brassicolo regionale. Il presidente rivendica inoltre la scelta di sviluppare la manifestazione lungo il principale asse commerciale cittadino: «Riportare migliaia di persone nel centro significa offrire visibilità alle attività economiche, favorire nuove opportunità e contribuire a rendere Vibo una città più viva e attrattiva».
LA SERATA RACCONTATA ATTRAVERSO LE FOTO
Nel bilancio della quinta edizione trova spazio anche il lavoro di documentazione fotografica svolto da Giuseppe Morello e Alberto Polistena, che hanno raccontato attraverso le immagini i volti, gli incontri e i momenti più significativi dell’evento. Un contributo che, oltre alla comunicazione, consegna alla città una memoria visiva della manifestazione.
Il presidente Catania ha infine ringraziato il direttivo della Pro Loco, composto da Peppino Mancini, Stefania Crudo, Patrizia Speciale, Giusi Fanelli, Maria Chiara Crupi e Michele Putrino, insieme ai volontari, ai Mastri Birrai, alle attività commerciali, alle scuole, alle istituzioni e a tutti i partner coinvolti.
L’OBIETTIVO E’ CONSEGUIRE IL MARCHIO “SAGRA DI QUALITà”
Intanto, la presenza degli ispettori Unpli nell’ambito del percorso di valutazione per il marchio nazionale “Sagra di Qualità” rappresenta un ulteriore passaggio per la crescita dell’iniziativa. L’obiettivo della Pro Loco è consolidare «Vibo in Fermento» come appuntamento capace di coniugare promozione delle eccellenze, sviluppo economico, cultura e identità territoriale, con lo sguardo già rivolto alla sesta edizione.
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