Cultura

Midge Ure – A Man Of Two Worlds

Midge Ure a questo giro di giostra sforna addirittura un doppio album di inediti, e lo fa in maniera assolutamente sensazionale.

Credit: Thomas Siebenpfeiffer (peifman = webmaster von www.midgeure.net), CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Ci sono artisti che scelgono di adagiarsi sulla nostalgia ed altri che, invece, usano il proprio passato come trampolino per saltare nel vuoto del futuro. Midge Ure, leggendario frontman degli Ultravox, appartiene decisamente alla seconda categoria.

Con il suo nuovo, monumentale album doppio, “A Man Of Two Worlds”, Ure non si limita a tornare sulle scene, ma firma bensì un capolavoro di maturità e audacia che lascia letteralmente a bocca aperta. Diviso rigidamente in due universi speculari ma complementari, l’album è un viaggio sonoro mozzafiato che unisce l’avanguardia alla forma canzone più raffinata.

Il primo disco è una vera e propria folgorazione. Chi si aspettava il classico synth-pop anni ’80 rimarrà spiazzato e affascinato : il nostro caro Midge mette da parte la struttura pop per abbracciare una musica totale, eterea e profondamente sperimentale. Le tracce si muovono su territori ambient d’altissima scuola, evocando i paesaggi cosmici di Jean-Michel Jarre e le atmosfere cinematografiche più sofisticate. E’ un flusso sonoro fantastico, ipnotico e fluttuante, capace di sorprendere ascolto dopo ascolto. Un lavoro di ricerca sonora magistrale, dove ogni synth sembra respirare.

Se il primo capitolo è un viaggio della mente, il secondo è un viaggio del cuore. In “World Two – Songs” le architetture sonore del primo disco vengono “condite” dalle parole, trasformandosi in canzoni fatte e finite. La voce di Midge Ure, ancora incredibilmente espressiva e magnetica, si fa strada tra le trame elettroniche dando vita a pezzi di un’intensità lirica straordinaria. La transizione dalle atmosfere puramente strumentali alla forma-canzone è fluida, naturale ed emotivamente travolgente.

“A Man Of Two Worlds” si rivela essere quindi un doppio album coraggioso, che riesce nell’impresa di unire l’anima più avantgarde a quella melodica. E’ un’opera monumentale soprendente e bellissima, che si candida senza mezzi termini a diventare uno dei punti alti della sua intera carriera.

Sontuoso.


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