Marche

«Mi candido con Forza Italia, non condivido più percorso e strategie». Tutti i nomi


MACERATA Il segretario e capogruppo comunale della Lega Aldo Alessandrini lascia il partito e si candida con Forza Italia. Il colpo di scena è maturato l’altra sera al termine del direttivo di Forza Italia che ha varato la lista per le comunali. A darne notizia ufficialmente ieri mattina è stata la segretaria cittadina degli azzurri Barbara Antolini che ha presentato i candidati in corsa per le Comunali parlando di un gruppo «forte, autorevole e profondamente radicato nel territorio», composto da donne e uomini «capaci, provenienti da esperienze professionali e personali diverse, ma uniti dalla volontà di mettere le proprie competenze al servizio della città». Una lista che rappresenta, insomma «lo spirito di Forza Italia: un movimento moderato, liberale, aperto al dialogo e capace di attrarre nuove energie». 

La crescita

In questo percorso di crescita e consolidamento – così lo inquadra Antolini – si inserisce «con grande valore l’ingresso dell’avvocato Aldo Alessandrini, professionista stimato e figura profondamente radicata nella comunità. Forza Italia è oggi un movimento di centro, aperto, inclusivo e dinamico, che continua ad accogliere persone di qualità». Un vero e proprio colpo di scena visto che l’avvocato Alessandrini è stato la voce e il volto della Lega maceratese negli ultimi anni. «Ho accettato la candidatura con Forza Italia. La decisione, maturata senza alcuno spirito di polemica, nasce dall’impossibilità di condividere ulteriormente il percorso, le strategie e gli obiettivi del movimento in vista delle imminenti elezioni comunali, dopo anni di impegno costante e leale durante i quali non mi sono mai sottratto al confronto – spiega lo stesso Alessandrini -. Pur avendo inizialmente valutato l’idea di non ripresentarmi, ho scelto ancora una volta di ascoltare chi mi ha sostenuto durante la precedente consiliatura e in questi anni di lavoro amministrativo. A loro va il mio ringraziamento per l’incoraggiamento a proseguire con dedizione nel contribuire al bene della nostra Città. Non mi sottraggo dunque a questa nuova sfida, che affronto restando nell’area di centrodestra, da sempre la mia casa politica». Quella di Alessandrini è solo l’ultima puntata di una serie di addii e defezioni in casa Lega nel Maceratese. Nel 2020, anno dell’elezione di Sandro Parcaroli a sindaco di Macerata, il partito di Salvini portò in Consiglio ben nove consiglieri ovvero Francesco Luciani, Andrea Blarasin, Aldo Alessandrini, Laura Orazi, Laura Laviano, Claudio Carbonari, Paola Pippa, Giordano Ripa e Giovanni Pianesi. In giunta entrarono tre esponenti leghisti, vale a dire la consigliera Laura Laviano e due esterni come Andrea Marchiori e Oriana Piccioni mentre Francesco Luciani fu indicato per la presidenza del Consiglio comunale. Quindi nove consiglieri, tre assessori e il presidente del Consiglio senza contare che dopo un po’ lo stesso sindaco aderì alla Lega.

La storia

Sei anni dopo, con la clamorosa uscita di scena addirittura del segretario cittadino Aldo Alessandrini, non ci sarà (salvo cambi di fronte dell’ultimo secondo) nessun consigliere uscente tra i candidati in lista.

Alcuni hanno lasciato il partito strada facendo e si tratta di Andrea Blarasin (ora FdI), Claudio Carbonari (Gruppo Misto), Giordano Ripa (prima FdI, poi Gruppo Misto, oggi candidato a sindaco alla guida di una lista civica, Futuro per Macerata), tutti gli altri hanno declinato l’invito a ricandidarsi compreso quel Roberto Fabiani che era subentrato a Laura Laviano nominata assessora. Francesco Luciani si è candidato con la lista civica “Maceratesi per Parcaroli”. Si è assistito anche alla trattativa con Anna Menghi ma anche l’ex consigliera regionale leghista ha detto no. E mentre la Lega, che farà la lista insieme ai civici del commerciante Giuseppe Romano, è al lavoro per chiudere le candidature, ieri è stata la volta della presentazione proprio della lista di Forza Italia.

Tutti i nomi

Sono 23 i candidati in campo per il partito di Tajani: Aldo Alessandrini appunto, e poi Barbara Antolini, Alberto Binanti, Paola Cassese, Alina Lucia Cojocaru, Sabrina De Padova, Loretta Dichiara, Giulio Farina, Emanuele Giacobini, Natalya Gonchar, Francesco Gonzales, Silvano Iommi, Laura Laviano, Sandro Montaguti, Giulia Maria Pennesi, Paolo Perini, Riccardo Sacchi, Uliano Salvatori, Carlo Scheggia, Ennio Tamagnini, Giuseppe Tesei, Massimo Raparo e Rosella Ruani. La capacità di attrazione ha portato Forza Italia a candidare, alla fine dei giochi, anche molti esponenti che negli ultimi tempi si sono mostrati non proprio in linea con l’azione del sindaco Parcaroli.




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