“Mi appassiona il mistero, non i delitti” – Torino Oggi

Carlo Lucarelli per la prima volta registra un nuovo programma a Torino. In questi giorni negli studi di via Verdi, si stanno infatti svolgendo le riprese di “Blu Notte. Misteri Italiani“, una produzione Rai Cultura – Ruvido Produzioni.
Sei episodi al via dal 19 settembre
“Mi piace raccontare storie, mi mancava farlo in televisione in questo modo. L’obiettivo è non dimenticare i cosiddetti cold case, spesso poco conosciuti” spiega lo scrittore. Sei episodi da due casi l’uno che andranno in onda sulla Rai dal 19 settembre tre in prima serata per sei settimane.
“Abbiamo provato a mettere insieme Mistero in blu e Blu Notte con casi che spazio dagli anni ’80 fino a inizio anni Duemila. Tra le storie che saranno raccontate insieme a diversi esperti quella di Angelo Fabri, ucciso nel 1983 a Bologna, ma poi anche gli omicidi di Modena degli anni Ottanta e del Clan dei Marsigliesi“.
Nessuna puntata sul caso Garlasco
Smentite le voci su una possibile puntata sul caso Garlasco. “Garlasco è cronaca perché sta venendo adesso, così come alcuni delitti più recenti, se ne occupano i programmi di cronaca. Noi ci occupiamo di storia. Mi piacerebbe raccontarlo tra vent’anni. Garlasco – aggiunge Lucarelli – è l’esempio di come abbiamo abituato le persone a un tipo di narrazione che è quella del romanzo: un mistero che viene risolto subito. La realtà non è così. Ha altri tempi”.
Assenti (per ora) i casi torinesi. “Torino mi piace molto, sono contento di girare qui. Non escludo in futuro di poter analizzare i casi che mi interessano, come quella degli Uomini d’oro, ci stiamo lavorando”.
“E’ il mistero che mi appassiona”
Delitti e misteri che per Lucarelli non sono cambiati molto negli ultimi anni. “La gente ammazza con la stessa ferocia, siamo stati sempre così. Sì è evoluta la narrazione e l’impatto mediatico, abbiamo coniato parole che ci fanno paura, come femminicidio o stalking, e attirano l’attenzione come i romanzi gialli. Noi raccontiamo quelli che non si risolvono, ma la maggior parte si risolvono per fortuna. La mia non è passione per i delitti, il mistero mi appassiona”.




