Meteo Calabria, arrivano aria fresca e temporali: le tre Calabrie del weekend
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Il caldo anomalo che ha accompagnato le ultime settimane in Calabria è ai titoli di coda, ma non ovunque allo stesso modo. Da venerdì correnti atlantiche più fresche raggiungeranno il Sud e la giornata più perturbata è attesa sabato: il calo delle temperature sarà netto nelle zone interne, molto più contenuto lungo le coste, dove i valori si riavvicinano semplicemente alle medie del mese. Il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare ha diffuso un avviso per temporali di media intensità sulla regione, riferito in particolare proprio alle aree interne.
Le tre Calabrie del weekend
Le previsioni di 3bmeteo su tre località campione danno la misura delle differenze. Sulla costa tirrenica, a Belvedere Marittimo, la massima passa dai 32 gradi di oggi ai 27 di sabato. Sulla costa ionica, a Marina di Sibari, il calo è di appena due gradi: da 31 a 29. In Sila, a Lorica, a 1.314 metri di quota, si scende dai 26 gradi di oggi ai 22 di sabato, con una minima attesa intorno ai 14. Sono valori riferiti a singole stazioni, non all’intera fascia costiera o montana, ma il segno è chiaro: chi vive sullo Ionio percepirà a malapena il cambiamento, chi sta in quota lo sentirà eccome.
Come cambia il tempo
La giornata di oggi resta soleggiata e calda su gran parte della regione. Venerdì la nuvolosità aumenterà e le temperature cominceranno a scendere. Sabato l’instabilità è attesa soprattutto sul versante ionico e sull’Appennino, mentre sul Tirreno il quadro appare più variabile. Da domenica i valori si assestano su temperature più vicine a quelle tipiche di settembre. La previsione regionale conferma il calo termico entro il fine settimana, ma avverte che la tendenza va ancora dettagliata nei prossimi aggiornamenti: sul dettaglio orario e sulla distribuzione delle piogge conviene attendere i bollettini di venerdì.
L’attenzione sulle aree interne
L’avviso dell’Aeronautica Militare riguarda in modo specifico le aree interne, quelle dove i rilievi favoriscono il sollevamento dell’aria e quindi lo sviluppo dei temporali. Sono anche i territori in cui una pioggia intensa dopo settimane asciutte può trovare suoli meno capaci di assorbirla, con maggiore ruscellamento verso i corsi d’acqua a valle. Va però tenuta ferma una distinzione: gli avvisi meteorologici segnalano l’intensità dei fenomeni attesi, non il livello di criticità per la protezione civile, che viene definito dai bollettini del Dipartimento nazionale e di quello regionale.
Il mare caldo e l’energia dei temporali
Sullo sfondo c’è un Mediterraneo in condizioni eccezionali. Secondo le analisi del Consorzio LaMMA-Cnr diffuse il 1° settembre, il luglio 2026 è stato il più caldo dal 1993 nel bacino, con una temperatura marina superficiale media di circa 27 gradi, e il 79 per cento del Mediterraneo ha vissuto per almeno un giorno un’ondata di calore marina «forte» o superiore. A fine agosto il quadro si è fatto più disomogeneo, ma il bollettino Mercator Ocean del 29 agosto segnala nuovi nuclei severi nel Canale di Sicilia e in Adriatico. Il calore non riguarda solo la superficie: in una prima elaborazione sul Mar Ligure l’eccesso arriva a circa 1,7 gradi nello strato fra zero e settanta metri.
«Vigilanza, non allarme»
Il mare caldo cede più calore e vapore acqueo ai bassi strati dell’atmosfera, aumentando l’umidità e l’energia disponibili. Non basta però a generare automaticamente temporali più numerosi o stazionari, perché servono configurazioni capaci di sollevare l’aria: il mare, precisa il Cnr, «può però amplificare gli episodi». Da qui l’indicazione dell’ente, che parla di attenzione e aggiornamenti e non di un’allerta generale. Sull’autunno l’aggiornamento del Copernicus Climate Change Service del 10 agosto indica temperature stagionali elevate su gran parte dell’Europa, Italia compresa, con precipitazioni più probabili nei settori meridionali e occidentali del continente. Ma non è possibile effettuare una previsione affidabile di autunno piovoso.
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