Merendine, 10 novità l’anno sul mercato, zuccheri giù del 30% in 20 anni – Cibo e Salute
– E’ un settore in evoluzione quello delle merendine: in 15 anni il comparto ha tagliato i grassi saturi del 20%, gli zuccheri del 30% e le calorie del 21% sempre più in linea con le indicazioni nutrizionali. Oggi quasi un prodotto su quattro rientra nella categoria rich-in, prodotti arricchiti con farine integrali, frutta, cereali, fibre e semi.
E’ un’analisi di Unione Italiana Food a mettere in luce i trend innovativi su un mercato dove ogni anno vengono lanciate in media 8-10 nuove referenze; un percorso che richiede un lavoro di ricerca e sviluppo da 1 a 5 anni, con punte di 10.
“Le merendine sono un prodotto rappresentativo del made in Italy – fa sapere Luca Ragaglini, vice direttore e segretario del Settore Prodotti da Forno di Unione italiana Food – in nessun altro Paese europeo, infatti, esistono prodotti definiti con questo nome, in contrapposizione allo snacking tipico delle nazioni anglosassoni, dove si è soliti mangiare spesso, a tutte le ore, e prevalentemente fuori casa”. Di fatto sono la riduzione in formato monodose dei dolci da forno fatti in casa, soprattutto quelli a base di pan di spagna e pasta frolla; oggi si va dalle 110 kcal alle 190 kcal per le più ricche.
“Se consumate con moderazione e all’interno di un’alimentazione variata, con un apporto completo dei principali nutrienti – afferma Michelangelo Giampietro, specialista in Scienza dell’Alimentazione – possono rappresentare un’alternativa compatibile per la merenda e la colazione”. Oggi l’innovazione guarda sempre più verso nuove farciture e ingredienti, dai frutti rossi alle creme alla nocciola, al limone, al pistacchio, miele e cioccolato fondente, all’utilizzo di farine integrali e nuovi ingredienti nell’impasto.
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