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Mensik in preda ai crampi al Roland Garros, batte Navone dopo 5 ore ma non riesce più a rialzarsi

Una maratona di quasi cinque ore sotto il sole cocente di Parigi. Jakub Mensik alla fine è riuscito a battere Mariano Navone al super tie-break del quinto set. Il 20enne tennista ceco, testa di serie numero 26, si è imposto 6-3, 2-6, 6-4, 1-6, 7-6(11) qualificandosi per la prima volta per il terzo turno del Roland Garros.

Mensik ha dovuto fare i conti con diversi problemi fisici, accentuati dal caldo che in questi giorni non sta concedendo tregua ai giocatori. Dopo aver chiesto un medical timeout nel terzo set per un problema al piede, al ceco è stata controllata la pressione nel corso del quarto parziale.

Nel super tie-break decisivo, Mensik è partito fortissimo (4-0) prima di essere colpito da crampi che hanno cambiato completamente il match. Navone è rientrato (6-5), Mensik si è procurato due match point sul 9-7, entrambi annullati, ne ha sprecati altri due facendo fatica a muoversi a causa del dolore alle gambe. Sul 12-11 ha servito di nuovo per il match, ha messo la prima e poi ha chiuso col dritto accasciandosi a terra sfinito.

Navone è corso a congratularsi con lui ma Mensik non è riuscito a rialzarsi. Ci ha provato, ma il dolore era troppo forte. Sul campo sono arrivati il fisioterapista e il medico, gli è stato applicato del ghiaccio sulla testa. Dopo aver ricevuto le cure necessarie, però, il ceco è riuscito a rimettersi in piedi da solo: non ha voluto la sedia a rotelle ed è rientrato negli spogliatoi sulle proprie gambe, accompagnato dagli applausi del pubblico.


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