Mel Gibson sceglie il ponte di Gravina per “The Resurrection”
Il ponte di Gravina torna al cinema. Dopo James Bond è la volta di Gesù Cristo: Mel Gibson è al lavoro per “The Resurrection of the Christ”, sequel del fortunatissimo “La Passione di Cristo” (girato vent’annni fa soprattutto a Matera), e ha scelto Gravina in Puglia per girare alcune scene. E ha voluto un posto in particolare, stando alle prime immagini che circolano: il ponte dell’Acquedotto, uno dei simboli cittadini le cui origini risalgono al XVII secolo (anche se un crollo portò alla ricostruzione nel Settecento). Dà identità alla cittadina, è uno dei suoi orgogli, e piace tanto al cinema: si è già visto in “No time to die”, uno dei capitoli della saga di James Bond in cui l’attore protagonista Daniel Craig si lanciava proprio da lì.
E ora i preparativi per “The Resurrection of the Christ” di Mel Gibson puntano proprio lì: si vedono camion e gru nei paraggi, l’allestimento del set è in corso, e un’ordinanza del Comune di Gravina conferma la chiusura di quel tratto di strada e di quelle vicine, vietati sia al transito dei veicoli che a quello dei pedoni. La stessa ordinanza indica anche i giorni in cui sono previste le riprese: dall’8 al 14 aprile, in anticipo di una settimana rispetto alle notizie finora circolate. Il ponte di Gravina ci prova ancora, sperando che stavolta vada meglio: dopo l’uscita di “No time to die”, infatti, si sollevò l’indignazione generale perché nei titoli di coda del film la città non era citata. Per il nuovo capitolo sulla storia di Gesù, firmato Mel Gibson, bisognerà attendere il 2027: l’uscita del film è prevista in due parti, con la prima nelle sale il 26 marzo (giorno del Venerdì Santo), la seconda il 6 maggio (40 giorni dopo, in occasione dell’Ascensione). Nel cast Jaakko Ohtonen (Gesù), Kasia Smutniak (Maria), Mariela Garriga (Maria Maddalena), Pier Luigi Pasino (Pietro) e Riccrdo Scamarcio (Ponzio Pilato).




