Lazio

maxi-piano da 850 milioni per rivoluzionare l’energia in 1.350 istituti a Roma

Un piano d’azione industriale e ambientale senza precedenti in Italia per dire addio alle vecchie caldaie a gas, agli infissi colabrodo e alle bollette astronomiche delle aule romane.

È stato presentato oggi in Campidoglio “Scuole Verdi”, il progetto strategico per la riqualificazione energetica strutturale del patrimonio scolastico di Roma Capitale.

L’iniziativa, sommata al programma parallelo promosso dalla Città Metropolitana per gli istituti superiori, mette in campo una potenza di fuoco finanziaria da 850 milioni di euro e cambierà il volto di ben 1.350 edifici scolastici della provincia.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso parte il sindaco Roberto Gualtieri, i rappresentanti di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) con il Direttore PA Gianluca Bisognani, le assessore capitoline Ornella Segnalini (Lavori Pubblici) e Claudia Pratelli (Scuola), insieme al consigliere metropolitano delegato Daniele Parrucci.

1. Il programma di Roma Capitale: 600 milioni per 1.000 scuole

Il cuore del piano è gestito direttamente dal Campidoglio con la consulenza tecnica e finanziaria di Cassa Depositi e Prestiti (nell’ambito del programma europeo InvestUE). Per la prima volta nella storia della città, l’amministrazione supera la logica dei piccoli interventi d’urgenza a macchia d’olio e affronta il problema in modo unitario.

Sui circa 1.200 complessi scolastici comunali esistenti, ben 1.000 saranno completamente rivoluzionati sotto il profilo dei consumi, mentre i restanti 200 (già ammodernati o coperti da altri fondi) verranno comunque inseriti nel nuovo circuito globale di gestione ottimizzata.

Il modello economico: Partenariato Pubblico-Privato (PPP)

Oggi il Comune spende circa 25 milioni di euro all’anno solo per pagare le bollette energetiche delle scuole, a cui si sarebbero aggiunti 100 milioni di investimenti obbligatori nei prossimi anni per sostituire i vecchi impianti a fine vita.

Con “Scuole Verdi” questa spesa corrente viene trasformata in un investimento virtuoso della durata di 30 anni attraverso una concessione di servizi a privati.

Nota di gara: Le aziende private partecipanti potranno inserire nel bando soluzioni migliorative come fari a LED (relamping), sistemi di accumulo a batterie per il fotovoltaico, schermature solari esterne, impianti geotermici profondi e colonnine per la ricarica di auto elettriche nei cortili scolastici.

2. Il piano autonomo della Città Metropolitana: 250 milioni

In parallelo all’iniziativa del Comune, corre il piano autonomo di edilizia della Città Metropolitana di Roma.

Questo asse prevede lo stanziamento di altri 250 milioni di euro interamente dedicati alla messa a norma e alla transizione ecologica di 154 istituti superiori (licei, istituti tecnici e professionali), di cui 98 si trovano all’interno del territorio comunale di Roma e i restanti nell’area della provincia.

3. La roadmap dei cantieri: tappe e scadenze

La macchina burocratica per il bando del Comune (suddiviso in 5 lotti territoriali per evitare monopoli) è già partita e seguirà scadenze rigidissime:

Luglio 2026: Pubblicazione ufficiale dell’avviso pubblico esplorativo di mercato.

Dicembre 2026: Scadenza ultima per la presentazione dei progetti da parte delle imprese.

2027 – 2028: Esame dei progetti, nomina del promotore finanziario e assegnazione definitiva della maxigara in concessione.

Novembre 2029: Consegna delle chiavi ai privati, avvio formale della gestione energetica e apertura simultanea dei primi cantieri di efficientamento. I lavori più impattanti sugli edifici saranno concentrati nei primissimi anni della concessione per garantire subito il comfort ad alunni e docenti.

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