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Maturità 2026, tre studenti su quattro studiano con la musica: Venditti resta il rito, Brancale e Bad Bunny nelle playlist

Per molti maturandi il ripasso non passa solo da appunti, mappe e simulazioni. Passa anche dagli auricolari. Secondo l’Osservatorio sulla Maturità di Skuola.net, realizzato su circa mille studenti, il 73% dei candidati all’esame 2026 studia o affronta l’attesa ascoltando musica, quasi sempre attraverso piattaforme di streaming.

Il dato conferma una continuità generazionale: cambiano i supporti, dalle vecchie compilation agli ascolti su Spotify e YouTube, ma la musica resta una presenza fissa nelle settimane che precedono l’esame. Sopra tutti continua a resistere Antonello Venditti: per l’88% degli studenti, Notte prima degli esami rimane il brano simbolo della Maturità, mentre il 34% lo inserisce stabilmente tra le canzoni più ascoltate in questo periodo.

Lo streaming domina il ripasso

La Maturità 2026 è ormai quasi interamente digitale anche nella colonna sonora. Il 77% dei maturandi si affida allo streaming, mentre il 12% conserva raccolte personali in mp3, cd o vinile. La radio resta scelta da circa uno studente su dieci.

Non si tratta sempre di ascolti casuali: il 57% degli intervistati ha preparato una playlist specifica per accompagnare le giornate d’esame. La musica entra così nella routine dello studio con funzioni diverse: rilassare, dare energia, favorire la concentrazione o scaricare la tensione.

Brancale, Fred De Palma e le hit dell’estate

Accanto ai classici, le playlist dei maturandi fotografano anche il gusto musicale del momento. Tra le canzoni recenti più ascoltate spicca Al mio paese di Serena Brancale, Delia e Levante, scelta dal 13% degli studenti. Subito dietro arriva La testa gira di Fred De Palma, indicata dal 12%.

Nelle preferenze trovano spazio anche Olivia Rodrigo con Drop dead, Sabrina Carpenter con House Tour e Volevo capire di Madame e Marracash. Seguono Maledetto me di Fulminacci e Ricordi di Blanco ed Elisa, in un mix di pop italiano, urban e sonorità internazionali.

Bad Bunny e Samurai Jay tra i brani dell’anno

Non ci sono solo le uscite più recenti. Tra le canzoni pubblicate nei mesi precedenti, i maturandi indicano soprattutto brani legati all’urban e al pop latino. In testa, secondo Skuola.net, ci sono Ossessione di Samurai Jay e Titi me preguntó di Bad Bunny, entrambe al 13%.

Seguono Donne ricche di Tony Pitony e I romantici di Tommaso Paradiso. Restano presenti anche le star internazionali, con Taylor Swift e Harry Styles tra gli ascolti scelti dai candidati.

Gli evergreen prima dell’esame

La Maturità continua però ad avere anche una colonna sonora più tradizionale. Dopo Venditti, resistono i brani percepiti come motivazionali o legati alla memoria collettiva. I Queen, con Don’t stop me now, sono indicati da oltre uno studente su dieci. Seguono Certe notti di Ligabue e Gli anni degli 883.

Restano nelle playlist anche Vasco Rossi con Albachiara, i Lunapop con 50 Special e Renato Zero con I migliori anni della nostra vita. Canzoni di epoche diverse, ma ancora capaci di accompagnare una generazione che usa lo smartphone come principale compagno di studio.

Una colonna sonora contro l’ansia

Il dato più significativo riguarda l’uso che gli studenti fanno della musica. Il 38% ascolta le proprie canzoni preferite appena può, il 39% soprattutto nel tempo libero e il 23% anche durante lo studio.

Per il 37% la musica serve soprattutto a rilassarsi e contenere l’ansia. Il 26% la usa per caricarsi, il 23% per concentrarsi. La playlist della Maturità, quindi, non è soltanto intrattenimento: diventa uno strumento personale per gestire pressione, attesa e fatica nelle ultime settimane prima dell’esame.


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