Marche

materassi, tende e un malore nella notte

ANCONA Ha un malore nel cuore della notte, ma all’arrivo della Croce Gialla di Ancona preferisce non farsi accompagnare all’ospedale per paura di dover poi mostrare i documenti. Succede in via Curtatone, sotto il porticato che conduce im via Montebello. Una zona dove da anni persiste un bivacco che a rotazione ha sempre ospitato decine di persone.

Il degrado

Tra queste anche un bulgaro che proprio l’altra notte ha avuto un malore dovuto ad un problema a una gamba. Tuttavia, l’uomo poi ha rifiutato il trasporto in ospedale. Un angolo di degrado che si svela ogni giorno agli occhi dei residenti, esasperati e ormai stanchi anche solo di protestare. Materassi, coperte, un paio di comodini una sorta di scarpiera e quello che resta di avanzi di cibo, contenitori del vino compresi. Una galleria degli orrori che attualmente ospita cinque persone, a giudicare dai materassi accatastati a ridosso del muro. Una situazione che si trascina da anni e di cui in Comune da tempo sono a conoscenza. Ma tutti sembrano impotenti di fronte a un’emergenza simile.

«In più di una circostanza le assistenti sociali hanno cercato di aiutare queste persone ad uscire dalla loro situazione di difficoltà, ma per tutta risposta ci hanno detto che loro vogliono la casa per stare tutti assieme – spiega l’assessora alle Politiche sociali, Manuela Caucci -. Una cosa del genere non è possibile: per assegnare gli alloggi è necessario intraprendere un determinato percorso, senza dimenticare che in questo bivacco emergono problemi legati al consumo dell’alcol. È difficile anche ipotizzare un collocamento presso la pensione Cantiani. Ogni nostra offerta è stata rigettata, compresa quella di un eventuale closing comunitario».

Il Comuneha provveduto anche a prendere contatti con l’amministratore del condominio, ma l’area è privata e i poteri sono limitati, al di là della richiesta di delimitarla con cancelli. In passato anche il questore in persona era intervenuto per verificare con i suoi occhi la situazione. I vigili hanno più volte provveduto allo sgombero degli homeless, che poi puntualmente sono tornati al loro posto. I residenti ormai hanno perso le speranze. «Chi è a conoscenza di questi bivacchi evita di passare qua – dice Tonino Vento -. Dopo una certa ora è terra di nessuno. Un paio di sere fa uno di questi sbandati si è messo a montare una tenda da campeggio. Servono interventi, ci sentiamo abbandonati».




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