Friuli Venezia Giulia

Alpinismo del Friuli Venezia Giulia, ritrovate in Turchia le tracce della spedizione del 1972

15.01.2026 – 10.30 – Un sottile filo rosso collega l’alpinismo del Friuli Venezia Giulia, i picchi innevati dell’entroterra anatolico in Turchia e l’attualità di ogni giorno. Una spedizione di alpinisti turchi, afferente alla formazione ‘Camadan’, ha infatti compiuto un fortunoso ritrovamento a inizio dicembre 2025 durante una difficile conquista del picco della cima Atalani, parte dei rocciosi monti Kackar. La spedizione ha infatti ritrovato una latta di tonno vuota e, all’interno, perfettamente conservato, un cartiglio con la data del 1972 e i nomi di due alpinisti italiani. Le successive ricerche hanno confermato come fossero due alpinisti friulani del CAI di Pordenone che, oltre mezzo secolo fa, esplorarono per la prima volta le difficile cime dei monti Kackar. La notizia, riportata dai media locali come Pordenone Oggi e Lo Scarpone CAI, è stata rilanciata solo di recente dall’AGI.
La presenza di italiani e nello specifico di alpinisti della Regione Friuli Venezia Giulia in Turchia non deve affatto sorprendere, perché una delle prime grandi spedizioni all’estero regionali, nello specifico dei triestini, avvenne nel vicino Caucaso russo con l’impresa del 1929 di Andrea Pollitzer, poi immortalata nel libro ‘Montagne bianche e uomini rossi’ (1932).

La montagna scalata dagli alpinisti pordenonesi prima e turchi poi è al confine con la Georgia, a 3510 metri dal livello del mare. Un entroterra ostile e scarsamente popolato, collocato nel Mar Nero Orientale. Vi crescono grandi conifere e vi dimorano ancora picchi rocciosi poco conosciuti. La spedizione aveva dapprima notato una piccola montagnola di pietre, chiaramente una creazione umana. Dopo aver tolto parte dei sassi, ecco affiorare il coperchio rugginoso di una latta di tonno e, all’interno, un frammento di carta con una data e dei nomi: “20-8-72, Spedizione CAI Pordenone Italy, quota 3510, Enzo Laconca, Giovanni Martin”. Il CAI ha poi confermato come fossero alcuni dei nomi degli alpinisti pordenonesi che, all’epoca, esplorarono quei monti all’epoca al confine con l’Unione Sovietica. La spedizione, composta da volontari giovanissimi, era guidata dal professore di Filosofia e Storia Silvano Zucchiatti, il quale voleva documentarsi sui Kackar. Questi si rivelarono cime rocciose, con un’altezza media di 3mila metri, e un ecosistema alpino con frequenti piogge. Gli alpinisti, nell’ignoranza della stampa, salirono 32 cime, 19 delle quali inedite; furono inoltre raccolti campioni di roccia e rilievi topografici. Ora l’umile scatoletta sarà uno dei ‘pezzi’ del Museo della Montagna turco dedicato a quell’area geografica.

[z.s.]




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