Marina protetta del Sinis, due indagati per pesca abusiva di 70.000 ricci – Cagliaripad.it
La Procura della Repubblica di Oristano ha chiesto il rinvio a giudizio per due persone accusate di aver gravemente compromesso l’ecosistema dell’Area Marina Protetta della Penisola del Sinis e Isola di Mal di Ventre. L’inchiesta, coordinata dal pm Valerio Bagattini, punta i riflettori su un giro sistematico di prelievo, lavorazione e commercializzazione illegale di ricci di mare, destinati anche alle tavole di diversi ristoranti della zona.
L’attività investigativa, condotta dalla Stazione Forestale di Oristano con il supporto della Compagnia Barracellare di Cabras, ha documentato numeri impressionanti: in appena quattro mesi sono stati sottratti circa 70.000 esemplari di Paracentrotus lividus. I prelievi avvenivano principalmente nella “Zona B” del parco marino, un’area dove vige il divieto assoluto di pesca per consentire il ripopolamento della specie.
Un ruolo chiave nel definire la gravità del reato è stato svolto dai consulenti del CNR di Oristano – Torregrande. Gli studi scientifici hanno confermato una drastica diminuzione della popolazione di ricci nelle zone colpite, evidenziando come la riduzione della densità di esemplari di taglia commerciale sia direttamente riconducibile all’attività illecita degli indagati.
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