Marcia No Tav contro la tratta Avigliana-Orbassano: “Opera inutile, usare i soldi per le linee metropolitane di Torino”
I No Tav tornano a sfilare in Valsusa. Quella partita da Sant’Ambrogio e diretta ad Avigliana è la prima marcia popolare del movimento dopo gli scontri e i danneggiamenti ai cantieri avvenuti durante la manifestazione del 25 luglio. Migliaia i partecipanti al corteo partito da piazza del Municipio. Alla manifestazione partecipano sindaci e amministratori della valle, rappresentanti dell’Unione Montana e alcuni esponenti politici, tra cui i deputati Chiara Appendino del Movimento 5 Stelle e Marco Grimaldi di Alleanza Verdi e Sinistra. Al centro della protesta c’è in particolare il progetto della nuova tratta ferroviaria Avigliana-Orbassano, collegamento con il tunnel di base della Torino-Lione.
“Siamo qui oggi in tanti per manifestare un’altra volta contro un’opera che riteniamo inutile”, ha detto il presidente dell’Unione Montana Valle Susa e sindaco di Caselette Pacifico Banchieri. “Senza pregiudizi ideologici, almeno per quanto riguarda tutti gli amministratori che hanno convocato questa iniziativa, ma perché c’è un impatto economico, ambientale e sociale sui nostri territori insostenibile”. Secondo Banchieri, le risorse destinate all’Alta velocità potrebbero essere utilizzate per altre esigenze: “Pensiamo che rubi i soldi alle priorità di questo momento. Crediamo utile finire le linee metropolitane di Torino, migliorare il trasporto pubblico locale”. Tra gli striscioni del corteo anche quello storico del movimento No Tav, con la scritta “C’eravamo, ci siamo, ci saremo. Ora e sempre No Tav”, e quelli dei giovani No Tav.
“Guardate chi c’è oggi qui: sindaci con la fascia tricolore, amministratori, famiglie. Siamo qui a testa alta e con la coerenza e la ragione di chi già 15 anni fa denunciava i problemi della Tav Torino-Lione”, ha aggiunto Chiara Appendino. La parlamentare M5s ha contestato l’aumento dei costi dell’opera e la situazione dei lavori. Sulla tratta Avigliana-Orbassano, ha ricordato, “sono stanziati 827 milioni su 3 miliardi” e la Francia ha rinviato la realizzazione della propria tratta a dopo il 2038. “Chiediamo buon senso: non far partire un altro cantiere fantasma e mettere quelle risorse sulla seconda linea di metropolitana che i torinesi e i pendolari userebbero ogni giorno. Vogliamo far aprire gli occhi a chi, accecato dal una narrazione ideologica, vuole andare avanti a tutti i costi”.
Dalla marcia sono intervenuti anche Marco Grimaldi, Alice Ravinale e Sara Diena di Avs, che hanno ribadito la contrarietà alla nuova tratta. “Se fosse davvero una linea ferroviaria utile, perché mai dovremmo essere contro? Siamo ecologisti, siamo per i treni, per il trasporto pubblico, per togliere merci dai Tir”, hanno affermato. “Ma se siamo qui è perché questo non è un treno. È un binario morto, un pozzo senza fondo di denaro pubblico che servirebbe a ben altro”. E che produrrà “impatti ambientali devastanti, dagli scavi per 8 km nella collina morenica ai danni sulla falda di acqua potabile che serve per il 10% del bacino Smat”.
L’articolo Marcia No Tav contro la tratta Avigliana-Orbassano: “Opera inutile, usare i soldi per le linee metropolitane di Torino” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Source link




