Economia

Manovra, Siri: “Contanti senza tasse fino a 10mila euro, più soldi dalle banche per la flat tax”


ROMA – A ridosso del voto decisivo in Parlamento, la Lega alza la posta. «Servono nuove risorse per la flat tax degli under 35 e il blocco dell’aumento dell’età pensionabile», ma – aggiunge il responsabile dei Dipartimenti Armando Siri – «anche per il raddoppio del Piano casa e per assumere più agenti nelle città». Il Carroccio è pronto anche a firmare l’emendamento di Fratelli d’Italia sull’aumento del tetto al contante a diecimila euro.

Non è un nuovo regalo agli evasori?

«Portare la soglia a diecimila euro è doveroso. È un livello deciso dall’Europa, nulla di sovranista o sovversivo. Si tratta solo di un adeguamento».

Voterete insieme a FdI?

«Per noi va bene, ma il pagamento di una franchigia mi pare un eccesso di zelo».

Giorgetti è stato chiaro: poche modifiche e a saldi invariati. Dove pensate di trovare le risorse per tutte queste richieste?

«Come partito siamo al lavoro per trovare nuove coperture. Ci sono strade percorribili, siamo fiduciosi sull’esito. Se fosse necessario chiederemo un contributo maggiore alle banche che hanno fatto miliardi di utili».

Non trova che questo lavoro sia un atto di sfiducia nei confronti del vostro ministro?

«Ma assolutamente no. Tutti diamo un contributo, siamo una squadra. La politica è fatta di priorità identitarie che vanno tutelate e portate avanti».

Non ha citato l’estensione della rottamazione delle cartelle. Fate un passo indietro?

«Non si può fare tutto perché le risorse a disposizione non sono infinite, ma proveremo a dare un segnale di flessibilità sulla rottamazione quater. Chiederemo che si decada solo dopo la terza rata non pagata, non dopo la prima. In ogni caso questa manovra sarà anche la manovra della rottamazione numero 5 e questo grazie alla Lega».

A proposito di priorità. Perché insistete sull’oro di Bankitalia al popolo italiano?

«Bisogna chiarire che l’oro non è della Banca d’Italia, come c’è scritto sul sito ufficiale, o della Banca centrale europea, ma è di proprietà dei cittadini italiani. Bankitalia deve gestire le riserve, è un’altra cosa. Quando affido i quattrini a una banca non è che diventa proprietaria dei miei soldi. È ora di fare chiarezza, le parole hanno un peso».

La Bce non è d’accordo. Andrete avanti anche senza il parere favorevole dell’Eurotower?

«Assolutamente sì. Il Parlamento italiano è l’organo sovrano della Repubblica, non deve dare spiegazioni a nessuno, tanto meno alla presidente della Banca centrale europea».


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