Malumori in +Europa, passa la mozione per il congresso anticipato ma Magi frena
Con una maggioranza semplice di 52 voti (su 100) l’assemblea di +Europa ha approvato una mozione, presentata dal presidente del partito Matteo Hallissey e da Benedetto Della Vedova, in cui si chiedeva “l’azzeramento della segreteria e la convocazione del congresso del partito”.
Mozione che però la presidente dell’assemblea stessa, Agnese Balducci, ha valutato “non legittima” (da statuto, infatti, il congresso si deve tenere ogni tre anni a meno che non intervenga una sfiducia votata almeno dai 2/3 dell’assemblea, morte o impossibilità).
“Come accade in tutti i partiti, in particolare in quelli autenticamente democratici, e ancor più con l’avvicinarsi delle elezioni – ha commentato il segretario Riccardo Magi – anche +Europa è attraversata da un confronto interno vivace e articolato. È mia precisa volontà – ha assicurato – valorizzare questo dibattito, ascoltando tutte le posizioni e trasformandole in un elemento di rafforzamento politico, per mettere il partito nelle condizioni migliori di portare avanti, con ancora maggiore determinazione, il nostro impegno per un’Europa federale e a difesa dello stato di diritto”.
“Attualmente – ha aggiunto – non sussistono le condizioni per la convocazione di un congresso straordinario, che lo statuto prevede solo in caso di dimissioni o sfiducia del segretario: circostanze che non si sono verificate. Ciononostante ritengo comunque importante raccogliere l’invito che oggi arriva dall’assemblea sull’esigenza di dotarsi di strumenti che valorizzino il confronto interno e arrivino a una sintesi chiara su alleanze politiche, agenda e regole in vista delle sfide dei prossimi mesi, elettorali e non. Al contempo avvieremo subito una fase di revisione delle regole congressuali che sono ritenute da più parti inadeguate”.
Critici Della Vedova e Hallissey. Il primo afferma: “Penso che nella situazione in cui +Europa si trova oggi e in vista delle elezioni politiche del prossimo anno, un congresso politico da tenersi al più presto sia la via migliore per una ripartenza forte e unitaria, piuttosto che andare avanti in una difficile situazione di divisione negli organi interni e senza maggioranza, scenario che rischia altrimenti di paralizzare +Europa”. Mentre il presidente di +Europa commenta: “Ritengo debbano rispettarsi i meccanismi democratici interni e serva aprire una fase di confronto autentico, a partire da un dibattito sul Congresso libero da veti da parte del segretario o della presidente dell’Assemblea. Questa è l’unica via se si intende tutelare la nostra comunità e rafforzarsi in vista delle sfide che ci attendono, a cominciare dal porre al centro del dibattito pubblico il tema di un’Europa più forte, capace di reagire con efficacia al ritorno di dinamiche imperiali aggressive da parte delle altri grandi potenze mondiali”.
Source link




